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Rimedi naturali e prodotti erboristici: come usarli e per quanto tempo

Prodotti e rimedi naturali da erboristeria

“L’uomo è ciò che mangia” dice un famoso detto, ma aggiungerei anche ciò che fa e come si comporta. Ormai è noto infatti l’alimentazione e lo stile di vita rivestono un ruolo fondamentale per il benessere del corpo. Oltre a mangiare alimenti sani, praticare un’attività fisica, evitare di fumare, limitare il consumo di alcool tra le buone abitudini che aiutano a migliorare la qualità della vita ed il benessere del corpo c’è anche l’uso di rimedi naturali, sicuri ed efficaci se utilizzati in modo corretto e consapevole.

Perché usare prodotti e rimedi naturali?

Le erbe officinali ed i rimedi naturali sono state senz’altro la prima forma di medicina usata dall’uomo, il quale fin dalle sue origini attraverso un processo di osservazione ed esperienza personale ha imparato a riconoscere quali fossero quelle benefiche e quelle tossiche.

Se in passato l’uso delle piante era basato sull’empirismo, la moderna ricerca scientifica ha dimostrato che le piante contengono una serie di sostanze biologicamente attive, in grado di svolgere dei reali effetti benefici sull’organismo. Non un singolo principio attivo, ma un insieme più o meno grande di diversi componenti chimici, alcuni dei quali dotati di reali proprietà medicamentose altre invece considerati inerti. Un’entità, denominata fitocomplesso, dove tutte le sostanze presenti lavorano insieme, determinando nella loro globalità le proprietà della pianta, che possono essere diverse da quelle di uno o più componenti presi isolatamente.

E’ proprio questa la forza della natura ed è proprio per questo motivo che le piante hanno un’azione dolce, armonica ed altamente tollerabile. Un valido aiuto per favorire in modo naturale il fisiologico benessere del corpo e coadiuvare le funzioni dell’organismo, senza avere finalità curative o terapeutiche.

Come si assumono i rimedi erboristici?

Sono varie le preparazioni a base di piante officinali che si possono trovare in erboristeria:

  • Tinture Madri o Soluzioni Idroalcoliche: prodotti erboristici da assumere in gocce sciolte in un po’ d’acqua. Si ottengono mettendo a macerare le piante in una soluzione di acqua ed alcool ad opportuna gradazione alcolica.
  • Gemmoderivati o Soluzioni Idrogliceroalcoliche: prodotti erboristici da assumere in gocce sciolte in un po’ d’acqua. Si ottengono mettendo a macerare le parti giovani delle piante, come gemme, germogli e radichette in una soluzione di acqua, alcool e glicerina.
  • Tisane: sono le preparazioni erboristiche più conosciute, in quanto si possono preparare facilmente anche in casa. Infatti basta porre le erbe, fresche o essiccate, a contatto con l’acqua.
  • Estratti secchi: si preparano dagli estratti liquidi con successiva essiccazione. La polvere così ottenuta viene incapsulata o compressa in pratiche pastiglie. Gli estratti secchi possono essere utilizzati anche nella preparazione di integratori in forma liquida come gli sciroppi.
  • Succhi: si ottengono dalla pressione meccanica, ad esempio attraverso degli appositi torchi, delle piante fresche. Possono essere consumati tal quali oppure utilizzati per la preparazione di sciroppi ed altri integratori liquidi.
  • Polveri: le piante vengono essiccate e poi vengono triturate fino ad ottenere una polvere che può essere impiegata nella preparazione di capsule, compresse o sciroppi.

Per quanto tempo e come vanno usati?

A tal proposito il Ministero della Salute ha stilato una guida con alcuni consigli utili per un corretto uso degli integratori naturali:

  • Gli integratori non sono sostituti di un’alimentazione sana ed equilibrata, considerata la base fondamentale per tutelare il benessere e la salute del corpo.
  • Leggere sempre l’etichetta del prodotto, facendo particolare attenzione:

– alla modalità di assunzione: è importante utilizzare il prodotto quotidianamente e con costanza rispettando la posologia indicata sulla confezione. L’uso di integratori in quantità superiori a quelle consigliate ne snatura il ruolo senza offrire risultati migliori, anzi può risultare svantaggioso. Per quanto riguarda la durata dell’assunzione non deve essere troppo breve, altrimenti non sarebbe sufficiente per ottenere l’effetto desiderato, ma nemmeno troppo lunga in quanto potrebbe provocare effetti negativi sul corpo. In genere quindi si consigliano cicli di 2/3 mesi consecutivi alternati ad almeno 15/20 giorni di pausa;

– alle modalità di conservazione;

– agli ingredienti presenti, per accertarsi che non ci siano componenti a cui si allergici o intolleranti;

– alle avvertenze, alcune erbe possono avere delle avvertenze particolati come ad esempio il Gingko che non deve assunto dalle persone in cura con anticoagulanti o la Senna che non deve essere assunta per periodi prolungati;

– che gli effetti indicati corrispondano alle esigenze di benessere di cui si necessitano.

  • Se si stanno assumendo farmaci chiedere sempre consiglio al proprio medico in quanto l’integratore potrebbe interagire con la terapia farmacologica in corso. E’ consigliabile sentire il consiglio del medico anche in caso di gravidanza, allattamento e per la somministrazione di integratori e rimedi naturali ai bambini.
  • Se durante l’assunzione del prodotto si manifestano effetti collaterali inattesi è opportuno sospendere subito l’uso ed informare il proprio medico che a sua volta potrà segnalare l’accaduto al sistema di Fitovigilanza dell’Istituto Superiore di Sanità.
  • Diffidare dai prodotti che promettono risultati miracolosi per i tuoi problemi e verificare sempre l’affidabilità e la serietà dell’Azienda da cui si acquista.

Fonti:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_191_allegato.pdf

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