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5 erbe che possono interagire con i farmaci: Ginkgo, Iperico, Aglio, Ginseng, Salice

Interazioni tra erbe e farmaci o medicinali

Abbiamo deciso di parlare delle interazioni tra erbe e medicinali principalmente per tre motivi:

  1. Perché l’interazione tra erbe, farmaci e alimenti esiste.
  2. Perché “se lo conosci lo eviti”, la conoscenza può evitare effetti indesiderati anche gravi.
  3. Perché in alcuni casi possono essere sfruttate le “interazioni positive” che possono, ad esempio, ridurre la quantità di farmaco da somministrare o gli effetti collaterali dello stesso.

Informazione e prudenza senza alcun allarmismo”: sbaglia chi fa terrorismo facendo nel vero senso dell’affermazione “di tutta l’erba un fascio” ed evitando così l’associazione con qualsiasi erba officinale.

Detto ciò vogliamo comunque farvi conoscere 5 erbe, che proprio per la loro grande efficacia possono dare interazioni con diversi farmaci ed avere quindi alcune controindicazioni ed effetti indesiderati, per cui ne viene sconsigliata la loro assunzione in contemporanea.

5 erbe che interagiscono con i farmaci

1. Aglio (Allium sativum L.)

Molto utilizzato in cucina, l’aglio è considerato oggi dalla medicina scientifica una pianta medicinale a tutti gli effetti. Dell’aglio vengono utilizzati i bulbi, sottoposti a particolari metodi estrattivi. Contengono allicina, ajoene, diallisolfuri, vinilditiine e terpeni. Le proprietà che gli vengono attribuite sono: antiaggregante piastrinico, ipotensivo, ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante, antimicrobico.

I rimedi a base di aglio possono causare interazioni con:

  • Warfarin
  • Ritonavir
  • Saquinavir
  • Vitamina E e oli di pesce
  • Trombolitici, pentossifillina, ticlopidina
  • FANS
  • Paracetamolo
  • Chlorzoxazone
  • Chemioterapici
  • Cautela nell’utilizzo in contemporanea con antidiabetici orali ed insulina
  • ACE-inibitori: riduce l’effetto ipotensivo
  • Evitare l’assunzione nel periodo pre-operatorio in quanto può aumentare il rischio di emorragie

2. Ginkgo (Ginkgo biloba L.)

Del Ginkgo si utilizzano le foglie, che contengono derivati terpenici e glucosidi flavonoidici che mostrano attività benefiche nootrope (ovvero ha un benefico effetto sulle capacità mentali) e sulla microcircolazione. Potrebbe essere un ottimo rimedio naturale per favorire la circolazione delle gambe e per migliorare la memoria nell’anziano, peccato che sia un’età particolarmente delicata in quanto può aumentare l’assunzione contemporanea di diversi medicinali. Per questo motivo gli integratori a base di Ginkgo biloba vengono sconsigliati agli anziani politerapizzati.

Ecco nello specifico le interazioni.

Il Ginkgo biloba potenzia l’effetto di:

  • Antiaggreganti/Digossina
  • Cardio-aspirina: farmaco analgesico che ha anche un effetto antiaggregante piastrinico. Il Ginkgo aumenta l’effetto anticoagulante di questo farmaco
  • Diltiazem
  • Nifedipina
  • Papaverina
  • Trazodone
  • Possibile: fenobarbital, carbamazepina, fenitoina
  • Chemioterapici
  • Evitare di assumere in contemporanea con Aglio, Meliloto e piante contenenti salicilati (Salice, Ulmaria, Partenio, ecc)

Il Ginkgo biloba riduce l’effetto di:

  • Omeprazolo
  • Nicardipina
  • Tiazidici
  • Aloperidolo (sembra ci sia una riduzione degli effetti collaterali, ma viene consigliata comunque prudenza)
  • Ipoglicemizzanti, sia antidiabetici orali che insulina

3. Ginseng (Panax ginseng CA Meyer)

Del ginseng si utilizzano le radici di una pianta vecchia almeno 5 anni. I principali costituenti chimici sono i ginsenosidi, appartenenti alla categoria delle saponine, una bassa percentuale di olio essenziale, vitamine del gruppo B, fitosteroli, polisaccaridi, composti poliacetilenici e colina. Conosciuto per migliorare la vigilanza mentale e diminuire la sensazione di stanchezza generale.

Integratori a base di ginseng possono dare interazioni con:

  • Warfarin
  • Vaccino dell’influenza
  • Antiaggreganti piastrinici
  • Ipoglicemizzanti orali e insulina
  • Alcol
  • Caffeina e in generale con sostanze neurostimolanti (compresi gli antidepressivi)
  • Fenelzina
  • Nifedipina
  • Cortisonici
  • Ginkgo
  • Chemioterapici
  • Possibili interazioni con antiestrogeni

4. Iperico (Hypericum perforatum L.)

Conosciuto anche con il nome di “Erba di San Giovanni” in quanto la tradizione popolare vuole che le sue sommità fiorite vengano raccolte il 24 Giugno, ovvero il giorno di San Giovanni Battista. La soluzione idroalcolica di Iperico (detta anche Tintura Madre) è utilizzata in medicina soprattutto a scopo antidepressivo. Le sommità fiorite di questa pianta contengono iperforina, flavonoidi, ipericina, olio essenziale e melatonina.

E’ una pianta molto attiva, che può dare diverse interazioni:

  • Evitare l’assunzione contemporanea con farmaci antidepressivi.
  • Si sconsiglia si associare l’uso di Xanax (alprazolam) e di Iperico, in quanto i principi attivi dell’Iperico potrebbero ridurre l’efficacia delle benzodiazepine.
  • Farmaci ormonali: estroprogestinici e pillola anticoncezionale (si sono verificate gravidanze anche dopo solamente l’assunzione di 1 settimana).
  • Farmaci cardiologici: teofillina, digossina, nifedipina, verapamil, anticoagulanti orali (es. Warfarin)
  • Farmaci immunosoppressori: ciclosporina, tacrolimus.
  • Farmaci antivirali: indinavir (diminuzione oltre al 50%), probabile interazione con amprenavir, saquinavir e altri inibitori della proteasi.
  • Altri: omeprazolo, sildenafil, simvastatina, evitare con tutti i chemioterapici

5. Salice (Salix alba L.)

Pianta passata alla storia per il suo contenuto di acido salicilico dal quale l’industria farmaceutica ricavò l’acido acetil-salicilico (ovvero l’Aspirina).

Crea interazione con:

  • Alcol
  • Barbiturici e sedativi
  • Anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici
  • Farmaci gastrolesivi
  • Metotrexane: aumento della tossicità
  • ACE-inibiori: riduzione effetto antipertensivo
  • Antidiabetici orali: aumento dell’effetto del farmaco

Forse non sai che anche il succo di Pompelmo può interagire con i farmaci, scopri di più nel nostro articolo sull’interazione tra pompelmo e medicinali.

Questo articolo è a puro scopo informativo, si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica, e non vuole essere in alcun modo di natura prescrittiva. Prima dell’utilizzo di qualsiasi rimedio naturale chiedere consiglio al proprio medico curante.

Fonti:

  • Firenzuoli F., 2013, Interazioni tre erbe, alimenti e farmaci, II edizione, Tecniche Nuove. pp. 77-79; 182-187; 194-198; 266-268.

Schede Erbe:
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IpericoHypericum perforatum L.
Salice , Salix alba L.

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