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Come leggere le etichette degli integratori alimentari

etichetta integratore alimentare sciroppo dolce transito Erbecedario

Saper leggere ed interpretare l’etichetta di un integratore alimentare è fondamentale per effettuare scelte consapevoli per la propria salute ed evitare di farsi ingannare da scritte appariscenti o messaggi pubblicitari, ma non è sempre così facile. La lettura delle etichette è infatti importante per capire se un integratore è buono e di qualità.

La normativa sull’etichettatura

Gli integratori alimentari sono regolamentati dalla direttiva europea 2002/46/CE, attuata in Italia con il decreto legislativo 21 maggio 2004 n. 169 (abbreviato in “D.Lgs. n. 169/2004”).

Secondo tale normativa, gli integratori alimentari sono definiti come:

“Prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”.

L’impiego di estratti e preparati vegetali negli integratori alimentari è attualmente disciplinato dal decreto ministeriale 10 agosto 2018.

Essendo considerati prodotti alimentari a tutti gli effetti gli integratori sono soggetti anche a tutte le regole e norme applicabili agli alimenti.

Cosa guardare nelle etichette per valutare la qualità di un integratore alimentare

L’etichetta è una sorta di carta d’identità di un prodotto, al suo interno sono infatti presenti preziose informazioni riguardo le sue caratteristiche, dagli ingredienti alla loro concentrazione fino alla scadenza.

Rappresenta quindi uno strumento che il consumatore può usare per conoscere l’integratore che vuole acquistare e maggiori indicazioni si riescono a comprendere, più si avranno elementi per valutare il prodotto. Tuttavia le informazioni riportate non sempre sono di immediata comprensione. 

Vediamo quindi alcune regole per leggere al meglio un’etichetta di un integratore ed orientarsi tra le informazioni in essa riportate prendendo come esempio il nostro Sciroppo Dolce Transito:

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Ingredienti 

Contiene l’elenco di tutti i componenti del prodotto, in ordine decrescente cioè il primo ingrediente è quello che è presente in maggiore quantità, fino ad arrivare all’ultimo, presente nella minore quantità.

Gli ingredienti di un integratore possono comprendere:

  • Le sostanze funzionali, componenti aventi un effetto nutritivo o fisiologico come vitamine, minerali aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre, parti di erbe o loro estratti. Per quanto riguarda le erbe e loro estratti quando presenti deve essere indicato il nome della pianta, seguito dal nome scientifico, la parte della pianta usata ed il tipo di estratto.
  • Gli eccipienti, ossia sostanze che non hanno nessuna funzione fisiologica ma sono necessarie per realizzare tecnologicamente il prodotto, e sono ad esempio gli addensanti, i conservanti, gli edulcoranti, i coloranti etc. Queste sostanze vengono indicate sull’etichetta con la qualificazione chimica seguita dal nome esteso oppure con un codice composto dalla lettera “E” e dei numeri e possono variare a seconda che si voglia realizzare un integratore alimentare in formato di capsula, compressa, sciroppo, etc. 

Prendendo in esame gli ingredienti dello Sciroppo Dolce Transito troviamo:

  • Succo concentrato di prugna, succo concentrato di mela, acqua: rappresentano la base dello sciroppo. Nei nostri sciroppi anziché la classica base di acqua e saccarosio, usiamo il succo concentrato di mela in modo da evitare i zuccheri aggiunti. In questo caso oltre al succo di mela è presente anche il succo di prugna in quanto questo frutto svolge un’azione di stimolo sul transito intestinale e quindi è anche utile alla funzionalità del prodotto.
  • Frassino (Fraxinus ornus L.) manna, Tamarindo (Tamarindus indica L.) frutti estratto concentrato, Inulina da cicoria (Cichorium intybus L.) radice: sostanze funzionali del prodotto derivanti da erbe. Del Frassino viene usata la manna (essudato che si ricava dall’incisione della corteccia) mentre del Tamarindo l’estratto concentrato dei frutti. L’inulina è invece una fibra ed in questo caso è indicata la fonte da dove viene ricavata ossia la radice della Cicoria.
  • Sodio lattato, acidificante: acido lattico, sono sostanze che vengono usate per conservare il prodotto in quanto sono regolatori di acidità e hanno proprietà antiossidanti.
  • Glicerina: sostanza di origine vegetale che in questo caso viene usata come sostanza funzionale in quanto svolge un’azione lubrificante sul tratto gastro-intestinale.
  • Psillio (Plantago psyllium L.) semi polvere, Malva (Malva sylvestris L.) foglie e fiori e.s. 1/4, Altea (Althaea officinalis L.) radice e.s. 1/4, Finocchio (Foeniculum vulgare L.) frutti e.s. > 0,5% olio essenziale: sostanze funzionali del prodotto derivanti da erbe. Del psillio vengono usati i frutti polverizzati, della Malva e dell’Altea l’estratto secco 1/4 (estratto secco concentrato 4 volte rispetto alla pianta originaria, mentre del Finocchio un estratto secco titolato 0,5% in olio essenziale cioè un estratto in cui è stata definita una quantità certa di questa sostanza.

Effetto fisiologico

Riporta le proprietà benefiche che il prodotto svolge sull’organismo. Si può così capire se l’integratore può essere adatto o no alle proprie esigenze di benessere.

Le proprietà non devono essere generiche ma devono essere riferite ad uno o più costituenti del prodotto secondo le indicazioni stabilite dal Ministero della Salute, senza attribuire al prodotto claims di propria invenzione e proprietà di prevenire, curare o guarire una determinata patologia.

Nel caso dello Sciroppo Dolce Transito l’effetto fisiologico è il seguente:
Frassino, Tamarindo, Psillio, Malva ed Altea favoriscono la regolarità del transito intestinale.
Cicoria e Psillio svolgono un’azione prebiotica.

Modalità d’uso

Indicano la quantità di prodotto da usare per ottenere l’effetto salutistico vantato dal prodotto. In questa parte possono essere inoltre riportate informazioni sulla frequenza d’uso (una, due volte al giorno) e il momento in cui è meglio assumere l’integratore alimentare (durante i pasti principali, a stomaco vuoto, etc).

Saper leggere le modalità d’uso è importante anche per valutare il prodotto dal punto di vista economico: può capitare infatti che confezioni apparentemente più economiche all’acquisto, necessitino di maggiori assunzioni al giorno e quindi a conti fatti costino di più di un integratore che può avere un prezzo più alto ma una posologia più bassa. 

Apporto di nutrienti

Permettono di stabilire le quantità dei vari ingredienti attivi che si assumono con la dose giornaliera massima consigliata del prodotto.

In caso di integratori a base di vitamine e sali minerali in questa parte si trova anche il valore nutritivo di riferimento, il cosiddetto VNR, cioè la quantità che una persona dovrebbe assumere per soddisfare il fabbisogno minimo giornaliero.

Avvertenze

In questa parte sono riportate le avvertenze generiche, obbligatorie per tutti gli integratori ossia:

  • Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano
  • Non superare la dose giornaliera consigliata
  • Tenere lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni.

Possono inoltre essere presenti reazioni avverse o controindicazioni specifiche, in base alla formulazione del prodotto. Alcuni integratori ad esempio possono riportare di non assumere il prodotto in gravidanza e durante l’allattamento, o di consultare il medico se si stanno assumendo determinati farmaci in quanto potrebbero interagire con l’integratore, aumentando o diminuendo il loro effetto. 

 Modalità di conservazione

Sull’etichetta degli integratori alimentari potrebbero essere presenti particolari modalità di conservazione, per non alterare il prodotto o influenzarne l’efficacia, come, ad esempio l’indicazione di conservare in luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce, dall’umidità e da fonti dirette di calore.

Altre informazioni

Inoltre, sulle etichette degli integratori alimentari ci devono essere anche le indicazioni relative a:

  • Quantità del prodotto: insieme al dosaggio giornaliero, fornisce un’idea precisa di quanto durerà il prodotto
  • Nome dell’Azienda che commercializza il prodotto con relativo indirizzo e recapito telefonico e luogo di produzione: queste informazioni permettono al consumatore di effettuare delle ricerche sull’Azienda e richiedere informazioni in caso di necessità. Indicazioni generali su chi commercializza il prodotto e sul luogo di produzione, non sono a norma di legge e sono indice di un’azienda poco seria ed affidabile.
  • Nome del prodotto: oltre al nome commerciale del prodotto deve essere presente la denominazione di vendita del prodotto, che può essere “integratore alimentare” o sinonimi di “complemento alimentare” o “supplemento alimentare” accompagnata da un’indicazione della natura delle sostanze che caratterizzano il prodotto. 

Nel nostro caso “Integratore alimentare a base di piante officinali”

  • Lotto e scadenza: il lotto è importante ad esempio in caso di contestazione, in quanto consente di tracciare il percorso del prodotto. La scadenza in un integratore è indicata generalmente con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”, la quale indica in termine minimo di conservazione ossia la data entro la quale il prodotto, correttamente conservato, mantiene le sue caratteristiche nutrizionali ed organolettiche. Il prodotto può essere consumato, entro certi limiti, oltre questa data ma avrà una minore qualità (alterazioni del colore, consistenza, sapore, odore). Se è presente invece la dicitura “da consumarsi entro” significa che entro la data indicata il prodotto deve essere consumato in quanto oltre tale termine temporale il prodotto potrebbe essere pericoloso per la salute.  

Fonti:

Ministero della Salute

Schede Erbe:

Per maggiori informazioni sulle Erbe presenti sull’articolo cliccare sui seguenti link:

Frassino, Fraxinus excelsior L.
Tamarindo, Tamarindus indica L.
Cicoria, Cichorium intybus L.
Psillio, Plantago psyllium L.
Malva, Malva sylvestris L.
Finocchio Selvatico, Foeniculum vulgare Miller
Altea, Althaea officinalis L.

Questo articolo si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica. Le informazioni ed i consigli presenti non sono di natura prescrittiva o curativa, ma hanno solo uno scopo informativo.

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