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Tisana, sciroppo o gocce? Ecco quale prodotto da erboristeria scegliere

Come scegliere prodotti naturali erboristeria tisana sciroppo gocce

Le tisane sono tra i prodotti di erboristeria più semplici, conosciuti e consumati ma non tra i più comodi.

A questo proposito la Fitoterapia ha cercato di creare dei rimedi sempre più efficaci, non solo aumentando la concentrazione dei principi attivi ma adeguandosi sempre di più allo stile di vita moderno. Per questo oggi possiamo contare anche su rimedi molto più pratici come sciroppi, compresse, gocce, ecc.

Come scegliere il migliore tra tutti i prodotti erboristici esposti in Erboristeria?

 Rimedi naturali erboristici: tisane, sciroppi o gocce?

Tisane, sciroppi o gocce? La risposta è che questi 3 tipi di rimedi erboristici sono tutti egualmente efficaci, la grande differenza sta nella costanza con cui si assume il rimedio.

Per questo il consiglio è quello di scegliere il rimedio più in linea con il proprio stile di vita. Quindi vediamo nel dettaglio quando preferire una preparazione ad un’altra.

Quando scegliere una tisana?

Le tisane sono preparazioni importanti in fitoterapia, sono i primissimi rimedi a cui ricorrere, soprattutto in caso di disturbi lievi. Utili quindi per migliorare la digestione, l’umore e favorire il sonno. Anche il metodo di preparazione e assunzione permette di prendersi del tempo per rilassarsi e assaporare la tisana aiutando a rimettersi in sintonia con il proprio corpo. Le tisane favoriscono l’assunzione di acqua e la depurazione del corpo, inoltre il calore dell’acqua rilassa le pareti dello stomaco donando un piacevole sollievo da eventuali tensioni addominali.

Si tratta del rimedio più semplice per assumere i principi attivi delle erbe, ma non per questo meno valido. L’acqua calda permette l’estrazione dei principi attivi dalle cellule vegetali, ma è doveroso distinguere l’estrazione tra infuso e decotto. Nel primo caso si utilizzano le parti più delicate delle erbe come fiori e foglie (alle quali si aggiunge acqua bollente e si lascia in infusione per 5-10 minuti). Mentre nel secondo si utilizzano le parti più dure delle erbe come radici, corteccia, scorze e semi (si mettono in acqua a temperatura ambiente e si fanno bollire dai 5 ai 10 minuti, poi si filtra e si beve). E’ molto importante rispettare i tempi di preparazione di questo tipo di rimedi naturali per assicurarsi una buona estrazione dei principi attivi e godere dei loro benefici.

Quando scegliere uno sciroppo?

Purtroppo non c’è sempre la possibilità di fare una tisana. Ma fortunatamente esistono gli estratti secchi, ovvero estratti di erbe titolati dei principi attivi presenti. L’estratto secco è più concentrato e potente rispetto alla tisana e si possono realizzare rimedi molto comodi da assumere come: sciroppi, capsule e compresse. Gli estratti secchi, proprio per la loro efficacia sono da utilizzare sempre sotto consiglio di un esperto erborista e del proprio medico curante.

Ad esempio Erbecedario propone degli sciroppi su base di succo di mela, ricchi di estratti secchi titolati in principi attivi. Si possono assumere a cucchiai oppure diluiti in mezzo litro d’acqua. Il vantaggio è che lo sciroppo oltre che molto efficace, è anche comodo e pratico da utilizzare. Totalmente naturale, piacevole e dolce al palato, sconsigliato solo in caso di problemi di zuccheri (es. glicemia alta).

Quando scegliere le gocce?

Gli integratori in goccia si dividono generalmente in Soluzioni idroalcoliche (tinture madre) e Soluzioni idrogliceroalcoliche (gemmoderivati).

Si tratta di preparazioni da assumere sempre diluiti in mezzo bicchiere d’acqua, molto pratiche e ricche di principi attivi in quanto sono ottenute da pianta fresca (a differenza delle tisane che sono realizzate da pianta secca).

Purtroppo la presenza di alcool rende questi rimedi controindicati per i bambini e per chi soffre di disturbi del fegato.

Ideali per chi non ha la possibilità di assumere rimedi durante la giornata e gli unici momenti disponibili sono mattino e sera. Le gocce risultano pratiche, comode e generalmente insapori.

Le tinture madre sono rimedi più concentrati e potenti rispetto alle tisane ma meno rispetto agli estratti secchi e vanno sempre scelte consultando erboristi esperti e il proprio medico.

I gemmoderivati, sono estratti ottenuti dalle gemme in cui, oltre ai principi attivi, si trovano anche vitamine e ormoni vegetali che non si trovano nella pianta adulta. I gemmoderivati agiscono in modo delicato sull’organismo e aiutano ad affrontare disturbi legati alle infiammazioni (es. il Ribes nero per le allergie) e allo stress (es. il Fico per la cattiva digestione da stress).

Leggi questo approfondimento per capire meglio qual è la differenza tra tintura madre e gemmoderivato.

Perché consultare un erborista esperto?

Una stessa pianta può avere un diverso effetto a seconda che sia in tisana, tintura madre, gemmoderivato o in estratto secco.

Un esempio è l’Equiseto, erba che in estratto secco presenta una più alta concentrazione di minerali e che quindi risulta più attiva in caso di osteoporosi, mentre in tintura madre si mostra più utile come drenante delle vie urinarie.

L’Erborista conosce a fondo le dinamiche di estrazione dei principi attivi e il loro effetto sull’organismo.

Hai bisogno di un consiglio?

Nella nostra Erboristeria online www.erbecedario.it è possibile chattare con i nostri esperti erboristi per farsi consigliare sui prodotti da acquistare in base alla propria necessità di benessere.

Questo articolo si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica. Le informazioni ed i consigli presenti non sono di natura prescrittiva o curativa, ma hanno solo uno scopo informativo.

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