Negli ultimi anni sempre più persone scelgono di autoprodurre alcuni cosmetici e prodotti per l’igiene personale e il dentifricio è uno di questi.
Un dentifricio fatto in casa è semplice, naturale e pure divertente da preparare.
Inoltre ci permette di sapere con certezza cosa mettiamo ogni giorno in bocca, evitando ingredienti aggressivi o poco sostenibili.
Non si tratta di “demonizzare” i prodotti in commercio, ma di compiere una scelta consapevole. Molti dentifrici industriali contengono sostanze come Sodium Lauryl Sulfate (SLS), tensioattivo molto schiumogeno che può irritare le mucose, oppure dolcificanti e coloranti artificiali che non aggiungono reali benefici alla salute orale.
Un piccolo gesto consapevole che fa bene a te… e anche all’ambiente!
Come fare e produrre un dentifricio naturale fai da te
Ingredienti base
Per preparare un dentifricio naturale fatto in casa si possono unire ingredienti vegetali e minerali, sfruttando le loro proprietà benefiche sul benessere del cavo orale:
- Salvia (Salvia officinalis): pianta aromatica considerata un vero e proprio “spazzolino naturale”. Un tempo le foglie fresche venivano strofinate direttamente sui denti per sbiancarli e rinforzare le gengive. Oggi si utilizza sotto forma di polvere o di olio essenziale, utile per le sue proprietà antibatteriche e astringenti.
- Menta (Mentha piperita): dona immediata freschezza e contrasta l’alito cattivo. L’olio essenziale di menta è tra gli aromi più diffusi nei dentifrici grazie alla sua azione antibatterica e rinfrescante.
- Liquirizia (Glycyrrhiza glabra): oltre al gusto dolce e gradevole, contiene composti studiati per il loro possibile ruolo nel ridurre la proliferazione dei batteri responsabili della placca e della carie.
- Chiodi di garofano (Syzygium aromaticum): tradizionalmente usati per alleviare piccoli dolori dentali, sono ricchi di proprietà benefiche per bocca e denti. Il suo olio essenziale è ricco di eugenolo, un principio attivo con proprietà antisettiche e leggermente analgesiche.
Accanto a questi rimedi erboristici, troviamo altri ingredienti fondamentali per dare consistenza e funzionalità al dentifricio:
- Argilla bianca (caolino): molto delicata, assorbe le impurità e rende cremosa la pasta senza essere abrasiva.
- Bicarbonato di sodio: leggermente abrasivo, aiuta a rimuovere le macchie superficiali e a mantenere un pH equilibrato nel cavo orale.
- Olio di cocco: base cremosa della ricetta, noto anche per la sua azione antibatterica naturale.
- Glicerina vegetale: mantiene il dentifricio morbido ed evita che secchi troppo in breve tempo.
Unendo questi elementi, si ottiene un prodotto totalmente naturale semplice ma completo, che unisce efficacia pulente, freschezza e delicatezza.
Ricette e procedimento step-by-step
Ricetta 1 – Dentifricio in pasta
Ingredienti:
- 2 cucchiai di argilla bianca (caolino)
- 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
- 1 cucchiaio di olio di cocco
- 1 cucchiaio di glicerina vegetale
- 3–4 gocce di olio essenziale di menta o olio essenziale di salvia.
Procedimento:
- Mescola argilla e bicarbonato in una ciotola.
- Aggiungi l’olio di cocco e la glicerina, amalgamando bene fino a ottenere una pasta.
- Unisci l’olio essenziale e mescola.
Ricetta 2 – Dentifricio in polvere
Ingredienti:
- 2 cucchiai di argilla bianca
- 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
- 1 cucchiaio di salvia in polvere (foglie essiccate e tritate finemente)
- 2 gocce di olio essenziale di chiodi di garofano.
Procedimento:
- Unisci tutti gli ingredienti secchi in un vasetto con tappo ermetico.
- Aggiungi le gocce di olio essenziale, mescola e lascia riposare 24 ore.
Varianti
- Dentifricio per bambini: evita oli essenziali forti (come chiodi di garofano e menta piperita). Puoi sostituirli con un po’ di estratto di vaniglia naturale o un idrolato delicato.
- Dentifricio per effetto sbiancante delicato: aggiungi un pizzico di polvere di carbone vegetale attivo, da usare solo 1–2 volte a settimana per non essere troppo abrasivo.
- Dentifricio per denti sensibili: riduci il bicarbonato e preferisci la versione in pasta più delicata.
Consigli pratici
Un dentifricio naturale da fare in casa è semplice, ma per usarlo al meglio è importante seguire qualche accorgimento.
Come usarlo?
- Non immergere mai lo spazzolino direttamente nel vasetto, per evitare contaminazioni batteriche.
- Preleva ogni volta una piccola dose con una spatolina o un cucchiaino pulito, applicandola poi sullo spazzolino.
- La quantità ideale è simile a quella di un dentifricio tradizionale (una “nocciolina” di prodotto).
- Dopo l’uso richiudi sempre bene il vasetto, così da preservarne freschezza e igiene.
Come conservarlo?
- Utilizza un vasetto di vetro scuro con tappo ermetico, che protegge il prodotto dalla luce e dall’umidità.
- Riponi il barattolo in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore o dalla luce diretta del sole.
- L’olio di cocco svolge una leggera azione conservante grazie al suo contenuto in acido laurico, ma non basta a lungo termine: è consigliabile preparare piccole quantità da consumare entro 2–3 settimane.
- In estate, se la temperatura è molto alta, puoi riporre il vasetto in frigorifero per mantenere la consistenza compatta e più piacevole da utilizzare.
Durata e sicurezza:
- Essendo privo di conservanti, il dentifricio fai-da-te può cambiare colore, odore o consistenza col passare dei giorni: se noti alterazioni strane, meglio prepararlo di nuovo.
- In caso di gengive molto sensibili o fastidi persistenti, sospendi l’uso e chiedi consiglio a un dentista o erborista di fiducia.
- Evita l’uso nei bambini troppo piccoli, soprattutto se la ricetta contiene oli essenziali intensi (come menta o chiodi di garofano).
Questo articolo si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica. Le informazioni ed i consigli presenti non sono di natura prescrittiva o curativa, ma hanno solo uno scopo informativo.
Schede Erbe:
Per maggiori informazioni sulle Erbe presenti sull’articolo cliccare sui seguenti link:
Salvia, Salvia officinalis L.
Menta, Mentha x piperita L.
Liquirizia, Glycyrrhiza glabra L.
Chiodi di Garofano, Syzygium aromaticum (L.) Merr&L.M. Perry, Eugenia caryophyllus (Spreng.) Bullock&S.Harrison






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