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Cosmetica consapevole: cos’è l’INCI?

Prodotti naturali o prodotti tossici?

Molte aziende spacciano per prodotti naturali ingredienti che non lo sono affatto, inserendo tra gli ingredienti pochi estratti vegetali e molti ingredienti tossici ed aggressivi per la nostra pelle ed inquinanti per l’ambiente (petrolati, siliconi, SLS, SLES…).

Ad oggi non esiste una legislazione per cosmetici fitocosmesi e cosmesi biologica.

Il metodo principale per poter comprendere il contenuto di un prodotto cosmetico è proprio quello indicato dall’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) ossia la denominazione internazionale per indicare in etichetta gli ingredienti di un cosmetico.

Nell’INCI gli ingredienti sono indicati in ordine decrescente di concentrazione, in lingua latina o inglese. Al di sotto dell’1% di concentrazione, gli ingredienti possono essere indicati in ordine sparso.

Esempi di INCI

  • OLIO DI MANDORLE DOLCI = prunus amygadalus dulcis oil
  • BURRO DI KARITE’ = butyrospermum parkii butter
  • CERA D’API = cera alba
  • OLIO DI LINO = linum usitatissimum seed extract
  • GEL DI ALOE = aloe barbadensis leaf juice
  • OLIO DI OLIVA = olea europea fruit oil
  • OLIO DI GIRASOLE = helianthus annus oil
  • OLIO DI GERME DI GRANO = triticum vulgare germ oil
  • ESTRATTO OLEOSO DI IPERICO CON OLIO DI MAIS = zea mais oil, hypericum perforatum
  • OLIO DI JOJOBA = simmondsia chinensis oil
  • ESTRATTO IDROALCOLICO DI CALENDULA = aqua, alcool, calendula officinalis

Per essere dei consumatori consapevoli non serve conoscere ogni ingrediente cosmetico (Sono più di 6000 sostanze diverse) bastano pochi accorgimenti:

  • Conoscere l’INCI degli ingredienti più dannosi e pericolosi;
  • Non scegliere un prodotto in base a profumo, colore, consistenza;
  • Per dubbi consultare siti specializzati (es. biodizionario)

Leggere l’etichetta dei prodotti cosmetici che andate ad acquistare e ad applicare è quindi fondamentale, con un occhio attento alla selezione degli ingredienti utilizzati.

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5 Commenti

  • Rispondi
    Rossella
    19 gennaio 2017 a 9:28

    Hahahhaha
    Biodizionario.it un sito competente riguardo all’Inci???
    Se si vuole conoscere l’Inci dei prodotti senza avere pubblicità pilotata da chi gestisce un sito andate su https://ec.europa.eu/growth/sectors/cosmetics/cosing_en
    che è super partes

    • Rispondi
      Lisa Muzzolon
      19 gennaio 2017 a 15:59

      Salve Rossella,
      Grazie per la precisazione…. Dipende sempre dalle informazioni che uno cerca, in quanto ci possono essere vari “metodi” in cui un cosmetico (e qualsiasi prodotto) può essere analizzato e quindi poi giudicato.

      Il biodizionario ha un approccio che guarda principalmente alla sostenibilità ambientale di ogni singolo componente e tiene meno conto della funzionalità del cosmetico finito nel suo complesso.

      E’ sicuramente una fonte affidabile, sicura, di immediata consultazione e facilmente comprensibile anche dai meno esperti, ma se uno vuole farsi un’opinione completa le informazioni che si trovano qui devono essere confrontate anche con altri fonti (es. sito Icea, Skeendeep, etc.), anche il portale europeo che hai indicato, dove si può trovare tutta la normativa attuale e dove sono registrati tutti i cosmetici in commercio.

  • Rispondi
    Rossella
    20 gennaio 2017 a 7:35

    Buongiorno!
    A mio avviso un sito che si basa su opinioni personali di un “chimico” (qualche anno fa nella biografia si leggeva geometra…) non ha valenza scientifica tuttavia chiunque può scegliere a quali fonti affidarsi
    Mi ha stupito che un’azienda nazionale come Erbecedario si affidi e condivida un sito del genere
    Buon lavoro e buon studio

    • Rispondi
      Lisa Muzzolon
      20 gennaio 2017 a 15:11

      Buongiorno Rossella,
      Grazie per il commento. Abbiamo spiegato qui sopra le ragioni per cui lo abbiamo citato a discapito di quello europeo che però è in lingua inglese e magari non di così facile consultazione per tutti. Circa il fatto che siano presenti opinioni personali di un “chimico” questo non è di nostro interesse visto che rimandiamo alla consultazione circa la “sostenibilità ambientale di ogni singolo componente” come già ribadito nella risposta al commento precedente.
      Grazie ancora comunque per il commento e soprattutto per l’importanza che ha attribuito ad Erbecedario.
      Saluti

      • Rispondi
        Rossella
        20 gennaio 2017 a 21:26

        Grazie a voi per le risposte
        Tuttavia io se avessi un’Azienda non menzionerei un sito del genere perché fuorviante
        Buon lavoro

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