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Le varie tipologie di stitichezza e cosa fare per combatterle

Combattere la stitichezza

La stitichezza è un disturbo molto diffuso tra donne, uomini e bambini, in cui si verifica un rallentamento dell’attività intestinale provocando difficoltà ad andare di corpo.

Qualsiasi siano i tipi di stipsi, i sintomi e le cause per cui non si riesce ad andare in bagno in modo regolare, è importante intervenire per cercare di risolvere il problema.

Il benessere dell’organismo è infatti legato ad un intestino sano ed in salute, quindi se la sua funzionalità non è ottimale, possono insorgere una serie di problematiche date proprio da “autointossicazione” del corpo.

In questo articolo parleremo proprio delle principali tipologie di costipazione intestinale e cosa fare per combatterle.

Stitichezza da disidratazione e alimentazione scorretta

Una delle cause più comuni della difficoltà a fare la cacca è rappresentata da un’alimentazione scorretta caratterizzata da:

  • scarso apporto di fibre contenute soprattutto in frutta, verdura e cereali integrali 
  • ricchezza grassi animali come ad esempio carne e latticini
  • dieta con cibi ricchi di carboidrati e zuccheri raffinati
  • scarsa idratazione del corpo

In questi casi la stipsi di solito non rappresenta un problema serio e può essere corretta modificando le cattive abitudini alimentari e lo stile di vita

Stitichezza da stress

I ritmi di vita stressanti, la tensione nervosa e l’ansia possono avere conseguenze negative sul benessere dell’apparato digerente causando vari tipi di disturbi, tra cui la stitichezza

L’intestino è definito infatti il secondo cervello, sia per la presenza al suo interno di un sistema nervoso vero e proprio indipendente e autonomo, sia per la connessione tra questo sistema nervoso e il sistema nervoso centrale. Da questo è possibile capire quindi come i due sistemi possono influenzarsi a vicenda.

Uno dei primi aspetti da prendere in considerazione in questo caso è quello di cambiare alcune delle abitudini che possono provocare stress, ad esempio adottando ritmi di vita più regolari, andando a dormire in orari consoni con una buona igiene del sonno e svegliandosi in orari che permettano il tempo per poter espletare serenamente le proprie funzioni fisiologiche.

Stitichezza da uso sconsiderato dei rimedi naturali o farmaci lassativi

La prolungata assunzione di lassativi stimolanti, siano essi farmaci o rimedi naturali, come ad esempio le piante che contengono antrachinoni (Aloe, Frangula, Senna etc), possono causare una sorta di dipendenza che porta ad aumentare la dose finché l’intestino diventa insensibile alla loro azione.

Per evitare questo l’assunzione di questi prodotti è consigliata solo in caso di vero bisogno e per brevi periodi. Meglio preferire rimedi e metodi naturali che favoriscono in modo graduale e delicato il transito dell’intestino, rieducandolo ad una migliore funzionalità come la Malva, l’Altea, lo Psillio e la Manna.

Stitichezza da viaggio

La stipsi del viaggiatore è una forma di stitichezza transitoria che si presenta quando si è lontani dalla propria abitazione, come ad esempio quando si va in vacanza o si è in viaggio.

Si tratta di una condizione abbastanza comune, che solitamente si risolve spontaneamente, causata principalmente dal cambiamento di abitudini che può avvenire quando si viaggia.

In questo caso sono validi i consigli di una buona alimentazione, di una corretta idratazione e di una buona igiene del comportamento.

Stitichezza in gravidanza

La stitichezza è un disturbo che può presentarsi durante la gravidanza principalmente a causa:

  • dell’aumento della produzione del progesterone, un ormone che ha il compito di inibire le contrazioni dell’utero e che ha anche l’effetto di rallentare la peristalsi ossia i naturali movimenti intestinali che spingono le feci verso il basso.
  • dell’aumento del volume e del peso del pancione che comprimono l’apparato gastrointestinale rendendo difficile il passaggio della massa fecale.

Come trovare sollievo? Bere tanta acqua, aumentare il consumo di fibre e cercare di fare un po’ più di movimento.

Nei casi più difficili possono essere d’aiuto alcuni rimedi erboristici che favoriscono il transito intestinale in modo dolce e delicato, come i lassativi osmotici e di massa.

Stitichezza dei bambini

La stipsi infantile si può presentare in seguito a cambiamenti nella dieta, per esempio l’introduzione del latte vaccino che può portare alla formazione di feci dure, o l’assunzione dei primi alimenti solidi che cambiano la consistenza delle feci. 

Alcuni bimbi possono invece avere difficoltà a scaricarsi durante il passaggio dal pannolino al vasino in quanto, non essendo ancora pronti a questo cambiamento, possono innescarsi dei meccanismi che li inducono a trattenere la cacca volutamente.

Per ristabilire il normale transito intestinale è importante seguire alcune regole alimentari e comportamentali, come abituare il bambino ad andare in bagno ad orari fissi ed affrontare il passaggio pannolino-vasino con tranquillità senza che diventi un’ossessione.

Quando questo non basta si possono utilizzare prodotti naturali da erboristeria adatti anche per i bambini, come i lassativi osmotici e di massa.

Stitichezza in menopausa

I cambiamenti ormonali che si verificano durante la menopausa possono determinare un rallentamento del transito intestinale, causando stitichezza.

La stipsi in menopausa può essere legata anche ad una perdita di funzionalità dei muscoli del pavimento pelvico, e alla tensione e all’ansia che spesso accompagnano questo periodo, le quali possono aggravare la situazione.

In questo caso sono validi i consigli di una buona alimentazione, di una corretta idratazione e di una buona igiene del comportamento.

Consigli e rimedi naturali per la stitichezza

Cosa fare e cosa prendere in caso di stitichezza? Ecco alcuni consigli delle nostre esperte validi in generale quando si fa fatica a scaricarsi: 

  • Seguire un’alimentazione sana cercando di prediligere il consumo di cibi ricchi di fibre come frutta, verdura e cereali integrali. Le fibre infatti favoriscono la progressione della massa fecale e la sua successiva espulsione.
  • Bere molti liquidi, soprattutto acqua, tisane, succhi naturali o comunque bevande non zuccherate in quanto corretta idratazione aiuta a rendere le feci morbide e quindi a favorire la loro evacuazione. 
  • Avere uno stile di vita con ritmi più tranquilli
  • Praticare una regolare attività fisica, in base alle proprie esigenze e capacità, in quanto favorisce molte funzionalità del corpo tra cui l’attività intestinale
  • Non reprimere o ignorare lo stimolo a defecare
  • Cercare di andare in bagno sempre alla stessa ora in modo da educare l’intestino ad una certa regolarità
  • Effettuare dei massaggi delicati nella parte inferiore dell’addome durante la giornata
  • Assumere sulla tazza del water una posizione il più accovacciata possibile
  • Assumere probiotici e prebiotici, che favoriscono l’equilibrio della flora intestinale, e quindi il benessere intestinale. 

Se la stitichezza non migliora con questi accorgimenti si può prendere in considerazione il ricorso a lassativi, prestando però attenzione a non abusarne.

Lassativi naturali:

Esistono diversi tipi di lassativi naturali che agiscono con meccanismi differenti, da scegliere in base alle proprie esigenze e al tipo di stitichezza.

Lassativi di massa: sono in grado di determinare un aumento della massa intestinale che facilita così il naturale transito delle feci. Sono costituiti dalle piante che contengono le mucillagini come la Malva, l’Altea, il Lino e lo Psillio.

Lassativi osmotici: sono in grado di richiamare acqua nel lume intestinale ammorbidendo così le feci e facilitando la loro evacuazione. Tra di essi troviamo ad esempio la  la Manna, costituita dall’essudato ricavato da incisioni della corteccia del Fraxinus ornus.

Quando si usano? I lassativi osmotici ed i lassativi di massa hanno un’azione dolce e delicata e per questo possono essere utilizzati per periodi prolungati (ad esempio per la stitichezza cronica ed ostinata) e per i soggetti più deboli come bambini, anziani e donne in gravidanza.

Lassativi da contatto o stimolanti: agiscono stimolando le contrazioni dei muscoli dell’intestino e diminuendo l’assorbimento di acqua ed elettroliti dal colon e sono costituiti dalle piante che contengono antrachinoni, come Senna, Frangula e Rabarbaro. Sono molto efficaci, ma allo stesso tempo hanno un’azione acuta ed aggressiva sulle pareti intestinali. 

Quando si usano? I lassativi da contatto sono da utilizzare solo in caso di vero bisogno e per brevi periodi (ad esempio in caso di stitichezza acuta), altrimenti possono causare effetti collaterali abbastanza gravi come infiammazione cronica della mucosa intestinale, diarrea, assuefazione e dipendenza.

Assolutamente sconsigliati per bambini e donne in gravidanza.

Schede Erbe:

Per maggiori informazioni sulle Erbe presenti sull’articolo cliccare sui seguenti link:

Altea, Althaea officinalis L.
Malva, Malva sylvestris L.
Lino, Linum usitatissimum L.
Psillio, Plantago psyllium L.
Frassino da Manna, Fraxinus ornus L.
Senna, Cassia angustifolia Vahl
Frangula, Rhamnus frangula L.
Rabarbaro, Rheum palmatum L.

Questo articolo si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica. Le informazioni ed i consigli presenti non sono di natura prescrittiva o curativa, ma hanno solo uno scopo informativo

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