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Rimedi naturali per la stitichezza in gravidanza

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La stitichezza o stipsi è un problema molto diffuso durante la gravidanza.

Può iniziare già durante il primo trimestre e questo per effetto dell’aumento della produzione del progesterone. Un ormone che ha il compito di inibire le contrazioni dell’utero e che ha anche l’effetto di rallentare la peristalsi, i naturali movimenti intestinali che spingono le feci verso il basso.

Negli ultimi mesi della gravidanza la stitichezza si può poi ulteriormente accentuare in quanto il volume ed il peso del pancione comprimono l’apparato gastrointestinale rendendo difficile il passaggio della massa fecale.

Altre cause della stitichezza durante la dolce attesa possono essere l’assunzione di farmaci per l’integrazione del ferro e la predisposizione individuale. A soffrirne maggiormente infatti, sono le donne che già prima di aspettare un bambino facevano fatica ad andare di corpo.

Come trovare sollievo?

Bere tanta acqua, aumentare il consumo di fibre e cercare di fare un po’ più di movimento.

Nei casi più difficili possono essere d’aiuto alcuni rimedi naturali. Ma non tutte le piante dall’effetto lassativo possono andare bene per le future mamme. Vediamo il perché e quali sono quelle che si possono assumere anche in gravidanza.

No ai lassativi irritanti in gravidanza

Si sente continuamente parlare di Senna, Frangula, Aloe, Rabarbaro e Cascara come rimedi naturali per andare di corpo. Non tutti dicono però che sono piante da utilizzare con molta attenzione da tutti, soprattutto se si è in gravidanza. Anzi, in questo caso sono proprio controindicate. Il motivo è che il loro effetto lassativo è molto aggressivo. Contengono sostanze, chiamate antrachinoni, che stimolano la motilità intestinale attraverso un’irritazione della mucosa. Questo meccanismo d’azione può creare forti dolori, infiammazione e coliche dell’intestino, diarrea con eccessiva perdita di minerali, assuefazione e dipendenza. Senza contare gli effetti negativi che si potrebbero avere sul feto.

Stipsi in gravidanza: i rimedi naturali per andare di corpo

Durante la gravidanza si possono utilizzare i lassativi osmotici ed i lassativi di massa. Sono rimedi naturali dall’azione dolce e leggera, molto sicura ed innocua anche in dolce attesa.

In particolare i lassativi di massa sono in grado di determinare un aumento della massa intestinale che facilita così il naturale transito delle feci. Fanno parte di questa categoria le piante che contengono le mucillagini come la Malva, l’Altea, il Lino e lo Psillio.

I lassativi osmotici invece sono in grado di richiamare acqua nel lume intestinale, ammorbidendo le feci e facilitando la loro evacuazione. Tra di essi troviamo la Manna, che è un essudato ricavato dalle incisioni fatte sulla corteccia del Frassino (Fraxinus ornus L.).

Queste piante si possono assumere sottoforma di tisane, compresse o sciroppi. Meglio evitare le tinture madri per il loro elevato contenuto alcolico che potrebbe essere negativo sul feto. Inoltre, anche se si tratta di rimedi del tutto sicuri, è sconsigliabile utilizzare il fai da te, ma affidarsi sempre al consiglio del proprio medico o di un esperto.

Cibi e alimenti per andare di corpo

Spesso basta correggere la propria alimentazione per risolvere il problema della stitichezza in gravidanza.

Secondo l’organizzazione mondiale della sanità la prima indicazione è quella di bere di più. Aiuta ad apportare i liquidi di cui il nostro corpo ha bisogno e rende le feci più morbide e quindi più facili da espellere. Durante la gravidanza la quantità consigliata è di 2/2,5 litri al giorno. Ottima per esempio è l’abitudine di bere un bicchiere di acqua tiepida al mattino prima di fare colazione.

Bisogna poi aumentare il consumo di fibre presenti in alimenti come frutta, verdure, legumi, cereali integrali al posto di quelli raffinati. Particolarmente indicati sono le minestre ed i passati di verdura, a cui si possono aggiungere un paio di cucchiai di semi di lino. Anche le prugne secche sono molto utili per aiutare a fare la cacca. Si devono mettere in bagno in un po’ d’acqua alla sera e mangiarle poi al mattino bevendo anche l’acqua residua. In alternativa si possono mangiare uno, due kiwi ben maturi, sempre al mattino a digiuno. Oppure assumere un cucchiaino di olio extravergine di oliva, da solo o spalmato su una fetta biscottata.

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