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Soluzione Idroalcolica di Calendula: usi, proprietà e principi attivi

Fiore Calendula

La Calendula, il cui nome botanico è Calendula officinalis L., è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Astreaceae. Questa pianta può raggiungere i 70 cm di altezza, presenta delle foglie lanceolate e spesse con un margine leggermente dentato. Gli steli sono ricoperti da una sottile peluria e si sviluppano in diverse ramificazioni, al termine delle quali sono presenti i fiori raccolti in capolini.

I fiori di Calendula hanno un colore giallo/arancio e sono proprio questi ultimi a costituire la parte della pianta utilizzata come rimedio erboristico.

Infatti i diversi estratti ottenuti dai fiori di questa pianta vengono usati in ambito erboristico per:

  • Formulare prodotti fitoterapici (rimedi per via interna): come appunto la Tintura Madre;
  • Ma anche come ingredienti funzionali per la preparazione di fitocosmetici (creme e detergenti): in forma di oleoliti o estratti glicerici.

Tra questi la Tintura Madre di Calendula è sicuramente uno dei prodotti derivati più rilevanti e importanti.

Le proprietà della Soluzione Idroalcolica o Tintura Madre di Calendula

La Soluzione Idroalcolica di Calendula presenta le proprietà ereditate dalla pianta da cui deriva. Presenta quindi un’importante azione antinfiammatoria, emolliente, lenitiva ed eudermica. Ma non solo: agisce infatti come valido aiuto della regolarizzazione del ciclo ormonale femminile.

Soluzione Idroalcolica Calendula: gli usi

Utilizzo per via interna

Per via interna la tintura madre di Calendula può essere utilizzata per:

  • La fisiologica regolazione del ciclo mestruale, grazie alle sue proprietà emmenagoghe;
  • Calmare i dolori mestruali e le tensioni addominali, grazie alla sua attività lenitiva.

Utilizzo per via esterna

Per uso esterno è utile in caso di:

  • Pelle arrossata, ottima per effettuare impacchi lenitivi;
  • Benessere cavo orale, eseguendo dei gargarismi con la Tintura Madre opportunamente diluita.
  • Igiene intima, eseguendo delle lavande vaginali con la Tintura Madre opportunamente diluita in acqua, o in un infuso di camomilla (portata a temperatura ambiente) oppure in detergenti intimi.

Controindicazioni

La Soluzione Idroalcolica di Calendula però non presenta solamente effetti benefici ma anche alcune controindicazioni ed effetti collaterali. E’ bene quindi fare attenzione alle norme generali nell’utilizzo di piante officinali oltre ad alcune indicazioni specifiche.

  • Evitare dosaggi elevati e troppo protratti nel tempo o la contemporanea assunzione con altri farmaci.
  • Evitare in caso di allergie o sensibilità verso uno o più componenti.
  • Evitare l’assunzione in gravidanza e allattamento.
  • Non assumere nel periodo pre-operatorio.
  • Evitare se si soffre di insufficienza epatica e renale.

Non è comunque considerata una pianta tossica.

Come viene creata la Tintura Madre di Calendula?

I fiori di Calendula vengono raccolti nel periodo tra giugno e luglio, nel loro tempo balsamico (ovvero il periodo in cui la pianta produce la maggior quantità di principi attivi).

Successivamente alla raccolta i capolini vengono spezzettati a mano e messi a macerare in una soluzione idroalcolica. Il rapporto tra la quantità di pianta e la quantità di solvente deve essere uguale a 1:10, con una gradazione alcolica finale di 55°.

Fatto questo viene lasciata in macerazione per circa 30 giorni per poi subire un processo di torchiatura dei fiori. La fase di torchiatura è molto importante in quanto permette di estrapolare la parte di solvente che più è stato in contatto con la pianta, e che quindi contiene la maggior concentrazione di principi attivi. La Tintura Madre così ottenuta, viene poi opportunamente filtrata e inflaconata in contenitori di vetro scuro, per una miglior conservazione.

Altri estratti di Calendula

Gli estratti di fiori di Calendula, anche sotto forma di oleoliti o estratti glicerici, vengono utilizzati come ingredienti cosmetici in creme, oli da massaggio e unguenti che esercitano sulla pelle un’azione lenitiva, disarrossante e antipruriginosa. Ottima anche come ingrediente funzionale in creme doposole, per aiutare a lenire e idratare la pelle stressata dall’esposizione solare. Ideale anche per le pelli sensibili e delicate come quelle dei bambini.

Questo articolo è a puro scopo informativo, si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica, e non vuole essere in alcun modo di natura prescrittiva. Prima dell’utilizzo di qualsiasi rimedio naturale chiedere consiglio al proprio medico curante. 

Fonti:

  • Tinture Madri in fitoterapia. Massimo Rossi. Studio Edizioni.
  • Dizionario ragionato di erboristeria e di fitoterapia. A. Bruni- M. Nicoletti. Ed. Piccin.
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