Le spazzole per il dry brushing sono grandi alleate per una pelle più liscia e luminosa. Ma, tra cellule morte, sebo e piccoli residui cutanei, anche loro ogni tanto ha bisogno di una pulita!
Bastano pochi gesti semplici per mantenerla igienica, efficiente e piacevole da usare: vediamo come lavarla, asciugarla e conservarla nel modo giusto.
Perché pulire la spazzola
Il dry brush, o spazzolatura a secco, si esegue passando la spazzola sulla pelle asciutta con movimenti delicati e regolari. Durante questo gesto, le setole raccolgono inevitabilmente cellule morte, piccole impurità, residui di sebo e polvere presenti sulla pelle.
Per questo, pulire periodicamente la spazzola è importante.
Una buona manutenzione aiuta a mantenere le setole più efficienti. Se tra le setole si accumulano residui, polvere o impurità, la spazzola scrub può risultare meno piacevole da usare e meno uniforme nel contatto con la pelle.
Inoltre, la pulizia aiuta a evitare cattivi odori. Questo vale soprattutto se la spazzola viene conservata in ambienti umidi, come il bagno, oppure se non viene fatta asciugare bene dopo il lavaggio.
Infine, prendersi cura della propria spazzola corpo permette anche di farla durare più a lungo. Una spazzola con parti in legno naturale e setole vegetali, infatti, può rovinarsi se viene trascurata, immersa spesso in acqua o lasciata in luoghi troppo umidi.
Come lavare correttamente la spazzola
Prima di parlare del lavaggio vero e proprio, è utile fare una precisazione. Quando la spazzola è nuova, si potrebbe notare un odore insolito oppure la caduta di una leggera polverina.
È normale: dipende dal materiale naturale delle setole naturali in tampico e tende a ridursi con l’utilizzo. Tuttavia, può essere necessario scuotere bene la spazzola o passare delicatamente un pettinino tra le setole in modo da rimuovere eventuali residui di polvere.
Ma come si lavano la spazzola corpo e la spazzola viso per il dry brushing?
Il lavaggio deve essere delicato e non troppo frequente. Ecco i passaggi consigliati:
- Per prima cosa, rimuovi i residui superficiali scuotendo la spazzola con le setole rivolte verso il basso. Puoi aiutarti anche con un pettinino pulito, passandolo con delicatezza tra le setole per eliminare polvere, pelucchi o residui cutanei.
- Poi prepara una piccola quantità di acqua tiepida con un detergente delicato. Non serve molto prodotto: meglio usare poco sapone, preferibilmente neutro o comunque non aggressivo.
- A questo punto bagna solo le setole, evitando di immergere completamente la spazzola. Troppa acqua può rovinare la base in legno naturale, deformarla o favorire la comparsa di umidità.
- Massaggia delicatamente le setole con le dita, senza strofinare in modo eccessivo.
- Risciacqua con poca acqua, sempre facendo attenzione a non inzuppare la base in legno.
- Dopo il lavaggio, tampona con un asciugamano pulito per eliminare l’acqua in eccesso.
- Infine, lascia asciugare completamente la spazzola all’aria, in un luogo ventilato, con le setole rivolte verso il basso. Questo passaggio è fondamentale: prima di riporla o riutilizzarla, la spazzola deve essere perfettamente asciutta.
Errori comuni da evitare
Pulire una spazzola esfoliante è semplice, ma ci sono alcuni errori molto comuni che possono rovinarla o renderla meno piacevole da usare.
1. Non pulirla mai: il primo errore è pensare che scuotere la spazzola dopo l’uso sia sempre sufficiente. Scuotere la spazzola è una buona abitudine e aiuta a eliminare una parte dei residui superficiali, ma ogni tanto è necessario pulire meglio le setole. Polvere, cellule morte e impurità possono accumularsi nel tempo, soprattutto se la spazzola viene usata spesso. Una pulizia periodica aiuta a mantenere la spazzola più igienica, efficiente e gradevole da utilizzare.
2. Lavarla troppo spesso o immergerla in acqua: anche l’eccesso opposto può essere un problema. Lavare la spazzola troppo spesso, o peggio ancora immergerla completamente in acqua, può rovinarla. Il legno, se assorbe troppa acqua, può gonfiarsi, deformarsi, creparsi o trattenere umidità. Meglio quindi bagnare solo le setole, usare poca acqua e asciugare subito con cura.
3. Asciugarla male: una spazzola lavata bene, ma asciugata male, rischia comunque di rovinarsi. Dopo il lavaggio non andrebbe mai riposta ancora umida in un cassetto, in un mobile chiuso o vicino alla doccia. L’umidità può favorire cattivi odori e rendere meno piacevole l’utilizzo della spazzola. La soluzione migliore è lasciarla asciugare completamente all’aria, in un luogo ventilato, con le setole rivolte verso il basso. In questo modo l’acqua non ristagna alla base delle setole e la spazzola si asciuga in modo più corretto.
4. Usare detergenti aggressivi: per lavare una spazzola non servono detergenti forti, sgrassatori o prodotti troppo profumati. Meglio scegliere un sapone delicato, usare poco prodotto e risciacquare bene, senza impregnare troppo la base in legno. Un detergente aggressivo potrebbe alterare le setole, lasciare residui o rendere la spazzola meno piacevole al contatto con la pelle.
5. Conservarla nel posto sbagliato: dopo l’uso, la spazzola corpo dovrebbe essere conservata in un luogo asciutto, pulito e ben aerato. Il bagno non è sempre il posto ideale, soprattutto se è piccolo, poco ventilato o molto umido. Vapore, acqua e condensa possono rovinare il legno e favorire cattivi odori. Meglio evitare di tenerla vicino alla doccia, sul bordo della vasca o in zone dove può bagnarsi facilmente. Se possibile, riponila in un mobile asciutto, su una mensola ben ventilata o in una zona della casa meno umida.
Questo articolo si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica. Le informazioni ed i consigli presenti non sono di natura prescrittiva o curativa, ma hanno solo uno scopo informativo.
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