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Perché le tinture madri contengono alcool

tintura madre in gocce

A volte ci giungono richieste di poter acquistare tinture madri senza alcool o di vedere questo tipo di prodotti in vendita in altri negozi o store online, ma questo non può essere!

Oggi cercherò di spiegarvi il perché.

Cosa sono le tinture madri e come vengono prodotte

Le tinture madri sono delle preparazioni codificate dalla Farmacopea, ovvero il manuale normativo che descrive le caratteristiche ed i requisiti per la produzione di medicamenti, medicinali e prodotti galenici.

Ogni paese ha la propria farmacopea ufficiale (FU) e per la produzione delle tinture madri solitamente si fa riferimento alla Farmacopea Francese. Qui le tinture madri sono definite come quegli estratti ottenuti generalmente da pianta fresca (la pianta secca è ammessa solo per piante rare o esotiche), cresciuta nell’ambiente naturale, non trattata e raccolta nel pieno tempo balsamico. Appartengono alla categoria degli alcoliti, cioè preparazioni in cui si utilizza come solvente una soluzione idroalcolica. Il metodo di produzione più utilizzato è la macerazione, che avviene per circa 21 giorni a temperatura ambiente, in recipienti preferibilmente di acciaio e sotto frequente agitazione. Il rapporto pianta/solvente è di 1:10, salvo qualche eccezione come la Calendula, che viene preparata con un rapporto di 1:20 per sua elevata attività.

Dopo la macerazione avviene la spremitura delle erbe, la filtrazione e la decantazione.

Esistono tinture madri analcoliche?

Come abbiamo visto la tintura madre si produce secondo quanto indicato dalla farmacopea che prevede appunto l’utilizzo come solvente di una soluzione idroalcolica. Il grado alcolico è diverso da pianta a pianta, secondo tabelle di riferimento, in genere tra i 45° e i 65°, in base alla natura delle sostanze da estrarre e in modo da non alterare le caratteristiche tipiche di ogni pianta.

Se avete sentito parlare di tinture madri senza alcool, molto probabilmente questo è stato fatto per attirare l’attenzione del consumatore. Molto spesso infatti l’alcool è visto in modo negativo.

Certo, la presenza di alcool rende il prodotto non adatto ai bambini, alle donne in gravidanza, durante l’allattamento e alle persone che hanno problemi epatici.

Considerando però che il dosaggio quotidiano di una tintura madre è di 100-120 gocce (circa 3 ml), la quantità di alcool che si assume al giorno è bassa.

Inoltre per ridurre ulteriormente la quantità di alcool si può sciogliere il prodotto in acqua calda ed attendere alcuni minuti prima di assumerlo.

Il fatto poi che venga utilizzato l’alcool presenta alcuni vantaggi:

  • la miscela idroalcolica presenta una buona solubilità per molte sostanze, questo significa che riesce a portare in soluzione la maggior parte delle sostanze contenute nella pianta ed è quindi una delle preparazioni che riesce a riprodurre nel migliore dei modi il fitocomplesso della pianta. Il risultato è un prodotto molto attivo ed efficace.
  • migliore conservazione, possono infatti durare fino a 5 anni chiuse in modo ermetico e tenuto al riparo dalla luce.
  • migliore assorbimento, la forma liquida facilita infatti l’assorbimento dei principi attivi che possono così esplicare i loro benefici.
  • facilità d’uso, rispetto ad altri prodotti erboristici la tintura madre è comoda e pratica. Bastano pochi minuti per assumere la quantità necessaria, senza bisogno di far bollire l’acqua o altro.

Conclusioni: le tinture madri sono delle preparazioni che, con i loro vantaggi e svantaggi, contengono alcool.
Se si desidera un prodotto senza alcool si possono utilizzare altri prodotti come tisane, tavolette, capsule o sciroppi.

Questo articolo si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica. Le informazioni ed i consigli presenti non sono di natura prescrittiva o curativa, ma hanno solo uno scopo informativo.

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