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Come depurare i reni appesantiti con rimedi naturali

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I reni sono importanti perché sono alcuni degli organi deputati alla depurazione del nostro corpo. A loro è affidato l’importante compito di depurare il sangue, essendo due filtri essenziali per il buon funzionamento dell’organismo.

Cerchiamo quindi di comprenderne il funzionamento, con qualche suggerimento su come aiutare la loro azione, messa alla prova sempre più spesso dai nostri ritmi di vita sregolati.

I compiti dei reni

I reni svolgono diverse attività e funzioni utili al nostro corpo e alla sua depurazione. Tra queste citiamo:

filtraggio del sangue che circola nell’organismo, fino ad una tonnellata e mezzo di sangue al giorno, eliminando le sostanze di scarto attraverso l’urina;
regolazione del ph di sangue e tessuti;
regolazione della pressione arteriosa;
• supporto il fisiologico benessere delle ossa;
• regolazione della sudorazione del corpo;
produzione dei globuli rossi.

L’importanza dell’azione dei reni si evince anche dal fatto che molto spesso i classici analisi del sangue, vengono affiancati all’analisi delle urine, fondamentali per capire se i reni siano appesantiti e se esista qualche rischio di contrarre malattie renali.

Sintomi dei reni appesantiti

L’affaticamento dei reni presenta diversi sintomi che si manifestano in queste modalità:

• stanchezza;
• ritenzione idrica;
• indebolimento osseo;
• cambiamento del colore delle urine;
• dolore a livello lombare;
• gonfiore a gambe e caviglie;
• aumento della pressione sanguigna;
• aumento volumetrico delle urine (soprattutto durante la notte);
• eruzioni cutanee;
• anemia.

Conseguenze dei reni intossicati

I reni intossicati possono portare diverse conseguenze e malattie al nostro organismo.

Calcolosi: deposito di sali di calcio nel tessuto renale. I sintomi di calcolosi possono essere l’eliminazione di granelli di “sabbia” nelle urine (chiamata renella) o coliche renali e quindi dolore lombare dato proprio dalla presenza di calcoli che ostruiscono i vasi renali.
Sindrome nefrosica: provocata dall’alterazione dei glomeruli renali che causano la perdita di proteine nelle urine, l’insorgenza di edemi, aumento della pressione, aumento del colesterolo e l’insorgenza della gotta.
Nefrite: infiammazione del tessuto renale, molto spesso causata da batteri.

Se dovessero manifestarsi uno o più sintomi è bene chiedere consiglio al proprio medico curante. Sarà necessario svolgere esami del sangue, delle urine e la misurazione della pressione sanguigna.

Cause dell’intossicazione renale

Le principali cause che possono appesantire i reni sono:

  • basso apporto di acqua durante la giornata;
  • elevato utilizzo di sale nell’alimentazione;
  • consumo eccessivo di proteine animali (in particolare carne rossa);
  • consumo eccessivo di alimenti confezionati, ricchi di conservanti, coloranti, e altri additivi industriali;
  • utilizzo di farmaci e altre sostanze tossiche;
  • pressione sanguigna elevata;
  • l’abitudine di trattenere l’urina per troppo tempo: i calcoli renali si possono sviluppare anche a causa del ristagno di alcune sostanze che, se non eliminate in tempo, calcificano nei reni.

Rimedi per la depurazione dei reni

E’ molto importante che ci prendiamo cura di questi due organi amici della depurazione dell’organismo. Si può cominciare dal nostro stile di vita. Ecco alcuni consigli.

1. Bere molta acqua: almeno 2 litri di acqua dal giorno, oltre all’acqua che si assume durante i pasti. Meglio cominciare prima di colazione con un bel bicchiere di acqua tiepida per aiutare i reni nell’attività di depurazione dell’organismo. Preferite acqua oligominerale cioè povera di sali minerali.

2. Fare attività fisica: compiere una regolare e quotidiana attività fisica, aumentando così la sudorazione. Il sudore aiuta a diminuire il carico di lavoro dei reni, per questo è molto importante fare movimento, così facendo infatti si facilita l’eliminazione delle tossine attraverso il sudore.

3. Rimedi naturali con l’assunzione e utilizzo di erbe e piante officinali. Tra queste citiamo:

  • Bardana (Arctium lappa L.): depurativa del fegato e dei reni grazie alla presenza di lignani.
  • Ortica (Urtica dioica L.): azione diuretica che si evidenzia con un aumento del volume delle urine escrete, aumentando l’eliminazione di cloruri e urea.
  • Centinodia (Polygonum aviculare L.): diuretica, utile in caso di calcolosi renale.
  • Verga d’oro (Solidago virga-aurea L.): pianta particolarmente attiva a livello renale. Ha sia un’azione diuretica volumentrica che antinfiammatoria e vasoprotettrice a livello dei vasi sanguigni dei reni.
  • Pilosella (Hieracium pilosella L.): diuretica. Aumenta l’eliminazione nelle urine di cloruri ed elementi azotati.
  • Equiseto (Equisetum arvense L.): azione diuretica e rimineralizzante. Aiuta a fissare maggiormente il calcio nelle ossa.
  • Betulla linfa (Betula verrucosa L.): diuretico, aiuta l’eliminazione degli acidi urici. Usata in caso di calcolosi, gotta, nefrite.
  • Faggio (Fagus sylvatica L.): Ottimo drenante renale, utile in caso di calcolosi e ritenzione idrica.
  • Uva orsina (Arctostaphylos uva-ursi Spreng.): Pianta che agisce a livello del benessere delle vie urinarie, sopratutto come antisettico. Infatti ha un’azione antibatterica sulle vie urinarie, molto consigliata in caso di cistiti frequenti. Agisce bene se si basificano le urine con un’alimentazione basica o con un integratore atto a regolare l’equilibrio acido-base dell’organismo.

4. Corretta alimentazione con cibi vegetali adeguati.

  • Ciliegie: piccoli frutti dal potere diuretico, senza appesantire i reni.
  • Sedano: depurativo e basificante. Aiuta in caso di calcolosi. Da consumare sia cotto che crudo.
  • Cipolla: dall’azione antinfiammatoria a livello dei reni.
  • Crucifere (cavoli, rucola, broccoli, ecc): aiutano a contrastare i radicali liberi e a disintossicare l’organismo.
  • Anguria: ricca di acqua e sali minerali. Aiuta a depurare i reni aumentando la diuresi
  • Fagioli azuki: quando il simile cura il simile, come sosteneva la teoria di Paracelso. Questi piccoli fagioli assomigliano molto ai reni e consumarli e bere la loro acqua di cottura è un buon depurativo per questi organi.
  • Limitate il consumo di cibi ricchi di ossalati come cacao, kiwi, spinaci, barbabietole, pepe, caffè, succhi e bibite zuccherate.

Scopri anche i nostri consigli per la depurazione del fegato.

Fonti:
http://www.fondazioneitalianadelrene.org/prevenzione-delle-malattie-renali-e-dellinsufficienza-renale-cronica/

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