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Cistite: cos’è, sintomi, cause, rimedi naturali, alimentazione

La cistite è un’infiammazione delle vie urinarie che si deve trattare in maniera totale, per evitare che si cronicizzi. Purtroppo l’uso scorretto di farmaci antibiotici ha creato dei ceppi batterici resistenti e a volte non risulta per niente semplice combattere questo disturbo.

In questo caso, i rimedi naturali sono molto utili perché purificano le vie urinarie in modo efficace e non creano nessuna antibiotico resistenza.

Ma approfondiamo bene la problematica e vediamo da cosa è causata, quante tipologie ne esistono e quali rimedi e buone abitudini assumere per combatterla in modo naturale.

Che cos’è la cistite?

La cistite è l’infiammazione acuta o cronica della vescica, ovvero l’organo deputato alla raccolta dell’urina.

Problematica che colpisce soprattutto le donne, infatti il 20-30% soffre di questa problematica 1 o 2 volte l’anno. La frequenza può aumentare con l’avanzamento dell’età: bassa durante la pubertà per poi diventare più alta con l’inizio dell’attività sessuale e le gravidanze.

Ma questa problematica non è solo femminile, anche gli uomini, anche se più raramente, possono soffrire di cistite.

Sintomi

I sintomi della cistite sono solitamente:

  • Bruciore nell’atto di urinare
  • Urine torbide e maleodoranti
  • Stimolo frequente ed urgente (anche per poche gocce)
  • Dolore addominale e lombare
  • Brividi e febbre

A volte questi sintomi sono accompagnati anche dalla presenza di sangue nelle urine (ematuria).

Cause

La principale causa di questo disturbo è l’infiammazione delle mucose che rivestono la vescica, che può essere data da:

  • Allergia/sensibilità a qualche alimento o a sostanze chimiche/farmacologiche (cistite abatterica)
  • Iperstimolazione causata da rapporti sessuali
  • Infezione batterica: provocata da batteri naturalmente presenti all’interno dell’intestino, che trasferendosi nelle vie urinarie provocano l’infiammazione
  • Scarsa igiene intima o contatto con superfici non igieniche (es. bagni pubblici, bagnasciuga marino, piscine, ecc)
  • Stress e abbassamento delle difese immunitarie

Tipi di cistite 

  • Cistite batterica: tipo di cistite acuta più frequente, causata da batteri presenti nelle feci, come ad esempio: Escherichia coli, Streptococco fecale, ecc. Si tratta di cistite per via ascendente se i batteri contaminano e colonizzano l’uretra per poi risalire verso la vescica, si parla, invece, di cistite per via discendente se i batteri raggiungono la vescica partendo dai reni.
  • Cistite post coitale: detta anche “cistite da luna di miele”, è un’infezione che si può presentare ad 1 o 2 giorni dopo rapporto sessuale. Con la penetrazione di verificano delle micro-lesioni della mucosa vaginale in cui i batteri trovano rifugio per poi proliferare. Successivamente cominceranno a risalire lungo l’uretra fino ad arrivare alla vescica provocando i sintomi dell’infiammazione.
  • Cistite interstiziale: tipo di cistite più raro. Si tratta di una cistite cronica che si caratterizza da un danneggiamento graduale e progressivo della parete della vescica che piano piano diventerà sempre più sensibile agli stimoli.
  • Cistite asintomatica: ovvero una cistite priva di sintomi ma caratterizzata ugualmente dalla presenza dei batteri. Si manifesta con urine particolarmente torbide e di cattivo odore, dato appunto dalla presenza dei batteri ma non sarà presente alcuna infiammazione.
  • Cistite nervosa o da stress: i ritmi frenetici e la cattiva gestione delle emozioni può causare un abbassamento delle difese immunitarie rendendo l’organismo meno forte di fronte all’attacco dei batteri, rendendo così, più facile le infiammazioni delle vie urinarie. In caso di cistite ricorrente, che si manifesta nonostante si effettui una buona igiene e si assuma molta acqua, è molto probabile che lo stress sia il principale fattore da considerare.
  • Cistite abatterica: cistite non causata dalla presenza di batteri ma semplicemente da allergie, sensibilità soggettiva a sostanze chimiche/farmaci o intolleranze alimentari. L’infiammazione della vescica è un sintomo che l’organismo mette in atto per difendersi da queste sostanze sgradite. Quindi, in questo caso, non si deve combattere i batteri con l’antibiotico ma la causa che provoca l’infiammazione. Si dovrà evitare l’acidità urinaria e assumere dei rimedi dal potere antinfiammatorio, meglio se naturali come tisane o integratori a base di piante lenitive.

Dieta e alimentazione consigliata

Tra le buone abitudini generali da adottare ci sono una buona idratazione (bere 2 litri di acqua al giorno) e un buon riposo ma è di particolare importanza anche la scelta degli alimenti. Abbiamo approfondito il discorso dell’alimentazione in un articolo dedicato, scopri cosa mangiare e quali sono i cibi da evitare in caso di cistite

Cosa fare? Prodotti e rimedi naturali 

In Erboristeria si utilizzano, da tempo, rimedi tradizionali ed efficaci per la cistite come:

  • Tintura Madre di Uva ursina (Arctostaphylos uva ursi): pianta molto efficace grazie alla presenza di arbutina, una particolare molecola dalle proprietà antisettiche ed antinfiammatorie. Per approfondire, scopri come usare l’Uva Ursina come rimedio naturale per la cistite.
  • Tintura Madre di Erica (Calluna vulgaris): il suo tenuto in arbutina è minore rispetto all’Uva ursina, ma in sinergia con essa ne migliora e completa l’azione. Le sue sommità fiorite contengono una grande quantità di tannini dalla spiccata azione astringente ed antisettica.
  • Tintura Madre di Timo (Thymus vulgaris): antisettica, disinfettante e diuretica. Grazie al suo contenuto di olio essenziale mostra un’azione battericida ad ampio spettro, ma anche antifungina (Candida albicans) e immunostimolante.
  • Tintura Madre di Pilosella (Hieracium pilosella): favorisce i processi riparativi della mucosa vescicale. Stimola un buon drenaggio delle vie urinarie, favorendo l’eliminazione delle tossine attraverso le urine. Spesso indicato per trattare cistiti ricorrenti, renella ma anche ritenzione idrica e cellulite.

Come prevenire e come combattere la cistite?

  • Bere molta acqua: 2 Lt nell’arco delle 24h.
  • Andare al bagno ogni qualvolta se ne sente il bisogno così da facilitare l’espulsione dei batteri.
  • Riposare
  • Regolarizzare il transito intestinale
  • Assumere fermenti lattici
  • Igiene intima: non utilizzare prodotti troppo profumati, evitare i deodoranti vaginali.
  • Effettuare test allergici o per le intolleranze così da evitare gli alimenti responsabili.
  • Indossare indumenti comodi e in cotone bianco.
  • Lavare gli abiti con sapone da bucato e non con detersivi in polvere che potrebbero causare irritazioni sulla pelle. Dopo il lavaggio sciacquare abbondantemente.
  • Evitare di esporre le parti intime ad eccessi di calore (sia caldo che freddo).
  • Utilizzare assorbenti esterni al posto di quelli interni.
  • E’ importante espellere l’urina dopo il sesso, permettendo così di eliminare i germi presenti. Se il disturbo compare dopo il rapporto sessuale con l’uso del profilattico o del diaframma, provare con altri metodi anticoncezionali, oppure provare posizioni alternative e/o creme lubrificanti.
  • In caso di forte stress risulta utile assumere tisane o integratori a base di erbe rilassanti ed adattogene, che aiutano cioè l’organismo ad adattarsi e superare questi momenti di intensa attività.

Fonti:

  • Campanini E., 2014, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove.
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