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Tintura madre di Echinacea: ottima per stimolare le naturali difese del corpo

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L’Echinacea è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae ed originaria del Nord America, dove cresce spontaneamente nelle praterie ed è estesamente coltivata. Già gli indiani pellerossa ne apprezzavano le proprietà e la utilizzavano come cicatrizzante per piaghe e ferite, per prevenire le infezioni durante le epidemie e come insetticida.

Ne esistono di tre tipi diversi (Echinacea angustifolia DC., Echinacea pallida Nutella. Echinacea  purpurea Moench), molto simili per composizione e proprietà.

Quella più utilizzata in fitoterapia è tuttavia Echinacea angustifolia DC. E’ costituita da un fusto eretto di altezza variabile dai 50 cm ai 150 cm, con foglie lanceolate intere e vellutate, e con un’infiorescenza a capolino che va dal bianco, al rosa e violetto molto intenso.

Come si ottiene la Tintura Madre di Echinacea?

Le parti della pianta che vengono utilizzate sono le radici e la parti aeree. Queste vengono raccolte durante il periodo estivo tra giugno e agosto. Successivamente vengono pulite e tagliate in piccoli pezzi così da poter permettere una miglior dispersione dei principi attivi all’interno soluzione idroalcolica.

L’estrazione viene fatta per macerazione con un rapporto droga/solvente 1:10, di grado alcolico opportuno fino ad ottenere un grado finale di 55°. Si tiene la pianta in macerazione per circa 30 giorni in un ambiente riparato dalla luce.

Dopo un mese di filtra e si torchia la pianta per ottenere anche il solvente che è penetrato all’interno della pianta e quindi più ricco di principi attivi.

Che principi attivi contiene?

Nel fitocomplesso della pianta si distinguono:

  • Una frazione polifenolica, costituita da derivati dell’acido caffeico, principalmente da echinacoside, acido clorogenico, acido cicorico;
  • Una frazione lipolifola, costituita da un olio essenziale ricco composto poliacetilenici;
  • Una frazione polisaccaridica, costituita da polisaccaridi ad elevato peso molecolare;
  • Flavoniodi, acidi grassi, inulina, alcaloidi pirrolizidinici, sesquiterpeni.

Quali sono le proprietà e gli utilizzi?

La Soluzione Idroalcolica (Tintura Madre) di Echinacea, o estratto idroalcolico di Echinacea, è un ottimo rimedio nell’aumentare la forza e l’intensità della risposta immunitaria contro aggressioni esterne di vario genere. Presenta inoltre riconosciute proprietà antibatteriche,  antivirali ed antinfiammatorie.

Il tutto si esplica in particolar modo a livello dell’apparato respiratorio, proprio per questo motivo l’Echinacea è utilizzata soprattutto nella prevenzione e nel trattamento dei malanni invernali.

L’attività antinfiammatoria, antibatterica ed antivirale si manifesta anche sull’apparato genito-urinario, è consigliata pertanto anche per purificare le vie urinarie.

La soluzione idroalcolica di Echinacea può essere utilizzata anche per uso esterno in virtù delle sue proprietà cicatrizzante e riepitelizzanti. Questo è dovuto al fatto che la pianta inibisce la jaluronidasi, accelerando quindi la rigenerazione tissutale e la localizzazione dell’infezione.

Qual’è il dosaggio corretto?

Per uso interno la posologia consigliata è di circa 50/60 gocce per due volte al giorno, sciolte in un po’ d’acqua preferibilmente dopo i pasti.

Data la presenza di alcaloidi pirrolizidinici che possono causare epatossicità, è consigliabile non effettuare trattamenti troppo prolungati, al massimo 2/3 settimane consecutive con una finestra terapeutica di 10/15 giorni prima di iniziare il trattamento successivo.

Per uso esterno si possono invece utilizzare creme e pomate al 10% di tintura madre di echinacea, oppure la stessa si può sciogliere sempre al 10% in soluzione fisiologica od acqua sterile ed utilizzarla per impacchi ed applicazioni locali. Si possono fare anche gargarismi per il mal di gola e le infiammazioni del cavo orale diluendo 10/15 gocce in mezzo bicchiere di acqua.

Controindicazioni e tossicità

La tintura di Echinacea ai dosaggi consigliati non presenta nessuna tossicità.

Ne è sconsigliato l’uso in gravidanza ed allattamento, ai bambini al di sotto dei 3 anni ed alle persone affette da malattie autoimmuni e disturbi del sistema immunitario come aids, lupus, tubercolosi, sclerosi multipla, collagenosi.

Deve essere posta attenzione nell’uso nei soggetti allergici alle Asteraceae.

 

Questo articolo è a puro scopo informativo, si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica, e non vuole essere in alcun modo di natura prescrittiva. Prima dell’utilizzo di qualsiasi rimedio naturale chiedere consiglio al proprio medico curante.

Fonti:

  • Tinture Madri in fitoterapia. Massimo Rossi. Studio Edizioni.
  • Dizionario ragionato di erboristeria e di fitoterapia. A. Bruni- M. Nicoletti. Ed. Piccin.
  • Farmaci vegetali. Paolo Campagna. Edizioni Minerva medica.
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