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Il Rusco, la pianta usata nei rimedi naturali per le vene varicose

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Le vene varicose o varici consistono in una dilatazione delle vene che le rende sporgenti e tortuose. Colpiscono soprattutto le gambe e possono essere accompagnate da gonfiore e dolore agli arti inferiori, crampi, formicolii e capillari rotti. Tutti sintomi dell’insufficienza venosa e di problemi alla circolazione.

Le cause principali di questi disturbi sono da ricercare nella familiarità, nella vita sedentaria, nello stare troppo in piedi per molto tempo, nell’eccesso di peso e nello stile di vita scorretto.

Fortunatamente esistono molti rimedi naturali che possono essere utili per proteggere le gambe e per prevenire il problema delle vene varicose. Come ad esempio il Rusco. Vediamo di conoscere meglio questa preziosa pianta.

Cos’è il Rusco?

Conosciuto comunemente con il nome di pungitopo, il Rusco (Ruscus aculeatus L.) è un piccolo arbusto molto utile per il benessere delle gambe. Il suo rizoma, ricco di saponine (ruscogenine), tannini e flavonoidi, svolge un’azione tonica e protettiva sulle vene. Aiuta il naturale mantenimento della tonicità dei tessuti dei vasi, favorendo la permeabilità e l’elasticità capillare. Utile pertanto come rimedio naturale per i problemi legati alla cattiva circolazione come insufficienza venosa, vene varicose, edemi, dolore, pesantezza e crampi agli arti inferiori.

Come si utilizza nei rimedi naturali per le vene varicose?

Il Rusco si può utilizzare per uso interno, sottoforma di tintura madre, tisana o estratto secco. Ma anche per uso esterno in creme, pomate o gel.

Per una cura naturale completa si consiglia di abbinare i due tipi di trattamento, interno ed esterno. In questo modo l’effetto sarà maggiore.

Uso interno:

  • Tintura madre. Prodotta a partire dalla pianta fresca, è quindi molto attiva. Si consiglia di assumerne 50/60 gocce per 2 volte al giorno, in un po’ d’acqua, dopo i pasti principali.
  • Tisana. Si consiglia di preparare un decotto mettendo a bollire per circa 10 minuti 1 cucchiaio di rizoma secco in 250 ml di acqua. Dopo di che si lascia riposare per altri 10 minuti e si filtra. Se ne bevono 2/3 tazze al giorno.
  • Estratto secco. Viene utilizzato per la preparazione di compresse, capsule, integratori liquidi e sciroppi. La dose giornaliera è di circa 600/800 mg al giorno di estratto secco.

Uso esterno:

  • In commercio esistono creme, pomate o gel a base di estratti di Rusco. Vanno applicati sulle gambe con movimenti lenti e circolari, dal basso verso l’alto, senza premere troppo dove le vene sono molto evidenti e sporgenti.

Avvertenze e controindicazioni

Possono insorgere problemi di nausea e vomito, dovuti al contenuto in tannini della pianta.

Per il resto il Rusco è considerata una pianta molto sicura.

Da evitare comunque l’utilizzo durante la gravidanza e l’allattamento per la mancanza di notizie relative agli effetti sul feto.

Possibili associazioni con altre erbe officinali

Per aiutare ad eliminare naturalmente il problema delle vene varicose il Rusco può essere abbinato ad altre piante con proprietà benefiche sulla circolazione e sulle gambe. Ecco le più importanti:

  • Achillea: svolge un’azione antinfiammatoria sui vasi aiutando a migliorare la circolazione.
  • Meliloto: stimola la circolazione contrastando le infiammazioni dei vasi e favorendo la loro naturale permeabilità.
  • Ippocastano: grazie alla sua azione flebotonica e vasoprotettiva risulta molto utile in nelle problematiche causate dalla cattiva circolazione.
  • Amamelide: possiede proprietà astringenti, vasocostrittrici e antinfiammatorie sui vasi risultando quindi un valido alleato naturale in caso di varici, edemi ed insufficienza venosa.
  • Vite rossa: svolge un’azione protettiva, sfiammante ed antiossidante sui vasi venosi e sui capillari. Utile quindi in caso di insufficienza venosa e fragilità capillare.
  • Centella asiatica: svolge un’azione tonica, protettiva e rinforzante sulle pareti dei vasi e nei confronti dei capillari. E’ quindi indicata come coadiuvante per contrastare l’insufficienza venosa, in caso di varici ed alcune complicanze come ulcere e flebiti varicose.

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