Approfondimenti

Saltare i pasti per dimagrire? Consigli e indicazioni per una corretta alimentazione.

saltare-pasti-spuntino-ufficio

La vita frenetica dei nostri giorni spesso ci porta ad avere poco tempo da dedicare all’alimentazione, soprattutto per quel che riguarda i pasti più importanti, ossia la colazione ed il pranzo. Questi due risultano essere i più importanti proprio perché sono responsabili dell’apporto di energia che ci serve per vivere al meglio la giornata.

Saltare uno di questi pasti (o peggio ancora tutti e due) comporta diverse problematiche all’intero del nostro organismo.

Saltare i pasti: stress e conseguenze

Saltare i pasti comporta conseguenze molto gravi che impattano direttamente sulla salute del nostro organismo, aumentando i livelli di stress e rendendo più veloce l’invecchiamento.

La prima conseguenza di quando si salta un pasto è l’ipoglicemia, ossia quando il livello degli zuccheri presenti nel sangue diminuisce. Quando si è in condizione di ipoglicemia, il surrene produce cortisolo, un ormone che ha come compito principale quello di far funzionare il cervello e le funzioni vitali principali. Questo ormone steroideo prodotto nelle ghiandole surrenali ha il potere di inibire molti processi non vitali che avvengono nel nostro organismo, quindi da un lato riduce il fabbisogno di energia e dall’altra recupera tutte le risorse possibili per alimentare al meglio il cervello: attinge dalle riserve di glucosio nel fegato e dai muscoli, riducendone la massa e la tonicità.

Saltare il pasto dunque ci rende più deboli e il nostro organismo ne risente particolarmente. A questo punto c’è un ulteriore conseguenza negativa, la fame nervosa. Il mancato nutrimento del corpo ci porta ad avere una fame nervosa e compulsiva che non ci permette di ragionare sulla qualità dei cibi con cui ci nutriamo. Spesso si cade quindi nella trappola della comodità ingurgitando prodotti confezionati pronti ricchi di zuccheri che aumentano rapidamente il livello della glicemia nel sangue, che però non è destinata a durare e si riduce altrettanto rapidamente.

L’innalzamento repentino della glicemia ha un ulteriore conseguenza, induce il pancreas a produrre insulina, un ormone proteico che aiuta ad assorbire gli zuccheri in eccesso e lo fa sotto forma di di tessuti adiposi, ossia grasso. Quindi soprattutto per chi pensa che saltare i pasti possa aiutare la linea sbaglia clamorosamente, ottenendo per giunta l’effetto opposto: la tendenza sarà quindi quella di ingrassare. Con l’abbassamento della glicemia inoltre si innesca nuovamente il meccanismo di produzione di cortisolo, e così via, cadendo rovinosamente nel cosiddetto “circolo dello stress“, un circolo vizioso che può compromettere seriamente il benessere del nostro organismo.

Un elevato livello di cortisolo per tempi prolungati può provocare delle resistenze all’insulina prodotta dal pancreas e quindi aumentare i rischi di diabete di tipo 2.

Aumento del peso corporeo

I livelli elevati di cortisolo nel sangue possono indurre ad un aumento del peso corporeo. Il cortisolo infatti aumenta i livelli di glucosio nel sangue e se questo avviene regolarmente, le cellule del nostro corpo tendono a volere sempre più glucosio e inviano di conseguenza sempre più messaggi al cervello chiedendo energia e quindi stimolano di fatto la sensazione di fame e si tende nella maggior parte dei casi a mangiare troppo. La conseguenza principale è che tutto il glucosio non consumato dalle cellule finisce immagazzinato sotto forma di grasso corporeo.

Stress e malattie cardiovascolari

La presenza di Cortisolo, programmata nei millenni della nostra evoluzione, serve per aiutarci in caso di attacco o di fuga, a livello cardiovascolare aumenta la pressione del sangue e restringe i vasi sanguigni migliorando la circolazione del sangue e la conseguente migliore ossigenazione dei muscoli e del cervello. Peccato però che se questa situazione di “emergenza” perdura per molto tempo può diventare in una situazione critica e cronica e può far aumentare vertiginosamente il rischio di malattie cardiovascolari e di infarto.

Consigli utili per perdere peso con una dieta sana ed equilibrata

Perdere peso senza compromettere la salute è possibile, si possono seguire alcuni semplici consigli, come ad esempio migliorare la qualità del cibo che mangiamo. Inserire nella dieta più frutta, verdura e legumi. Inoltre, è importante gestire bene le quantità di cibo che mangiamo. Devono ovviamente essere congrue con l’attività che si svolge, se impariamo ad ascoltare il nostro corpo, scopriremo che spesso la sensazione di sazietà arriva e magari è meglio fermarsi in tempo. Mangiare con calma senza fretta gustando i piatti e dedicando il giusto tempo alla masticazione comporta certamente dei benefici. Curare la qualità dei pasti principali della giornata è fondamentale: colazione, pranzo e cena, ma non solo, è molto importante anche inserire degli spuntini.

Aggiungi qualche sano spuntino alla dieta

Un consiglio molto utile per mantenere il proprio organismo in forma, oltre ovviamente a non saltare i pasti principali, è quello di fare degli spuntini durante il giorno, ad esempio uno a metà mattinata e uno a metà pomeriggio. In questo modo è possibile evitare lo stato di ipoglicemia e la conseguente produzione di cortisolo.

Gli spuntini ideali non sono certo delle brioche o pastine industriali confezionate, è meglio preferire frutta fresca di stagione o verdure crude come finocchi o carote ad esempio.

 

 

Fonti:

  • www.giustopesopersempre.com
  • www.my-personaltrainer.it

Potrebbe interessarti anche

Nessun commento

    Lascia una risposta