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Maggio è il mese delle allergie ai pollini: prodotti naturali per sintomi allergici

Mese di maggio allergia ai pollini rimedi naturali

Maggio è il mese di esplosione delle allergie stagionali ed in questo periodo, per le persone che ne soffrono, anche una semplice camminata al parco o stare in giardino può trasformarsi in un vero e proprio incubo tra starnuti, lacrimazione agli occhi e naso chiuso.

Che fare allora?  In questo articolo potrai scoprire alcuni dei principali rimedi naturali ed erboristici per favorire il contrasto delle manifestazioni allergiche causate dai pollini.

Sintomi allergie primaverili

Le allergie primaverili consistono in una reazione alterata dei meccanismi di difesa del corpo ai pollini rilasciati da diversi tipi di piante che fioriscono in primavera.

Tra le principali piante che fioriscono in questa stagione e che possono causare sintomi allergici ci sono le graminacee, la betulla, il pioppo, il cipresso, l’olivo e la parietaria.

Il periodo con la maggiore concentrazione di pollini allergeni nell’aria può variare in base alla stagione e alla zona geografica, ma generalmente si verifica a Maggio ed è proprio per questo che in questo periodo esplodono i disturbi allergici.

Nelle persone che ne soffrono, l’inalazione del polline porta al rilascio di istamina ed altre sostanze infiammatorie che provocano i tipici disturbi allergici.

I sintomi delle allergie primaverili possono essere molteplici, ma generalmente colpiscono soprattutto il naso e gli occhi: si parla rispettivamente di rinite allergica e congiuntivite allergica.

La rinite allergica si manifesta con:

  • naso chiuso e che cola
  • prurito nasale
  • continui starnuti

Mentre la congiuntivite allergica è caratterizzata da:

  • occhi rossi
  • occhi gonfi
  • prurito agli occhi

Prodotti e rimedi naturali per allergia al polline

La natura mette a disposizione vari rimedi naturali per favorire il benessere delle prime vie respiratorie e degli occhi in caso di disturbi allergici stagionali.

In particolare vengono consigliati:

  • Ribes Nero: in questo caso la parte utilizzata sono le gemme della pianta da cui, attraverso una macerazione in una soluzione di acqua alcool e glicerina, si ottiene il gemmoderivato o soluzione idrogliceroalcolica. Il gemmoderivato di Ribes Nero agisce favorevolmente sull’attività delle ghiandole surrenali, “incrementando il rilascio di sostanze steroidee che possiedono azione anti-infiammatoria ed anti-allergica” (Piterà F. et Nicoletti M., 2016-2018, Gemmoterapia. Fondamenti scientifici della moderna Meristemoterapia). Per questo è considerato uno dei principali rimedi naturali in caso di allergie, nelle sue svariate manifestazioni (cutanee, respiratorie, oculari).

 

  • Rosa Canina: i giovani germogli sono utilizzati in gemmoterapia per le loro proprietà lenitive e stimolanti le naturali difese del corpo. È considerato un valido rimedio naturale per “le infiammazioni localizzate e recidivanti delle vie aeree”(Piterà F. et Nicoletti M., 2016-2018, Gemmoterapia. Fondamenti scientifici della moderna Meristemoterapia.), ed insieme al Ribes nero, uno dei pilastri per favorire il benessere dell’organismo in caso di allergie, agendo soprattutto a livello respiratorio.

 

  • Viburno: alle gemme sono riconosciute proprietà benefiche sull’apparato respiratorio, dove “esercitano un’azione sedativa sul sistema neuro-vegetativo polmonare favorendo il regolare tono bronchiale e la normale funzione respiratoria” (Piterà F. et Nicoletti M., 2016-2018, Gemmoterapia. Fondamenti scientifici della moderna Meristemoterapia). E’ pertanto indicato come rimedio naturale per le manifestazioni allergiche alle vie aeree, dove agisce favorendo piacevolmente la fisiologica respirazione.

 

  • Piantaggine: grazie alle mucillagini che contiene svolge un’azione emolliente e lenitiva sulle mucose delle vie respiratorie, favorendone il benessere e la funzionalità. Contiene inoltre “iridoidi che svolgono un’azione antiallergica, per cui l’uso della pianta risulterebbe utile nei disturbi allergici delle vie respiratorie” (E. Campanini). La Commissione E tedesca ne riconosce l’uso per il trattamento delle infiammazioni a carico delle vie respiratorie, della mucosa orale e faringea.

 

  • Camomilla: oltre ai prodotti precedenti per aiutare a calmare le infiammazioni oculari causate dai pollini si possono effettuare degli impacchi con i fiori di Camomilla. Per uso esterno infatti la Camomilla è impiegata tradizionalmente come lenitiva e calmante in svariati disturbi cutanei e fastidi oculari e gli impacchi sono uno dei rimedi della nonna più noti per gli occhi gonfi ed arrossati. Dopo aver preparato l’infuso, si lascia raffreddare e si imbeve una garza applicandola quindi sugli occhi per una decina di minuti.

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Per approfondire ulteriormente, ti consigliamo anche il nostro articolo con i consigli utili per affrontare meglio le allergie di stagione.

 

Fonti:

  • Piterà F. et Nicoletti M., 2016-2018, Gemmoterapia. Fondamenti scientifici della moderna Meristemoterapia. II edizione totalmente riveduta, aggiornata e aumentata. Nuova Ipsa. Campanini E., 2014, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove.

Schede Erbe:

Per maggiori informazioni sulle Erbe presenti sull’articolo cliccare sui seguenti link:

Ribes NeroRibes nigrum L.
Rosa CaninaRosa canina L.
Camomilla, Matricaria chamomilla L.
PiantagginePlantago major L.
Viburno, Viburnum lantana L.

Questo articolo si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica. Le informazioni ed i consigli presenti non sono di natura prescrittiva o curativa, ma hanno solo uno scopo informativo.

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