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I rimedi naturali per l’allergia alle graminacee

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La Primavera è la stagione della rinascita: la natura rifiorisce, il cielo risplende, le giornate si allungano.

Tutti attendiamo questa stagione perché si esce dal grigiore e dal freddo invernale, purtroppo però, per alcuni, la primavera non è solo sinonimo di giornate miti, sole e fiori colorati ma anche di allergie stagionali.

L’allergia alle Graminacee è una tra le forme allergiche stagionali più diffuse: colpisce fra il 10% ed il 15% della popolazione italiana, manifestandosi a partire dalla tarda primavera fino a settembre.

Le Graminacee sono una famiglia di piante largamente diffuse in tutto il territorio: crescono spontaneamente nei pascoli, nei prati dei giardini di paesi e città, nei terreni incolti e nei margini delle strade.

Sono presenti a tutte le latitudini e comprendono 9000 specie, di cui circa 450 sono presenti in Italia. Alla famiglia delle Graminacee appartengono inoltre anche molti cereali come grano, orzo, segale, avena, granturco etc.

Le cause dell’allergia alle graminacee

Un’allergia rappresenta una reazione anomala del sistema immunitario verso sostanze, denominate allergeni, che sono presenti nell’ambiente in cui viviamo e che normalmente risultano innocue per l’organismo. Nei soggetti geneticamente predisposti, però, vengono riconosciute erroneamente come nemiche.

Questo determina una reazione di difesa del sistema immunitario, che provoca il rilascio di sostanze infiammatorie e la comparsa di manifestazioni cliniche diverse, dannose e fastidiose per il nostro corpo che vanno sotto il nome di reazione allergica.

Nel caso delle allergie alle Graminacee gli allergeni sono rappresentati dai pollini. Si tratta di piccoli corpuscoli, invisibili ad occhio nudo, che vengono prodotti dalle piante durante il periodo della fioritura a scopo riproduttivo, trasportati e dispersi dal vento anche a grandi distanze.

I sintomi della reazione allergica alle graminacee

I pollini vengono introdotti nell’organismo per inalazione, provocando quindi, nei soggetti predisposti, l’insorgenza di allergie con disturbi tipicamente respiratori come:

  • Rinite acuta e raffreddore allergico;
  • Naso chiuso e prurito al naso;
  • Congiuntivite definita allergica con lacrimazione e arrossamento degli occhi;
  • Prurito al palato e alla gola;
  • Tosse allergica.

Nei casi più gravi, l’allergia alle graminacee può portare a vere e proprie crisi d’asma, con difficoltà respiratoria e oppressione toracica, oltre a possibili shock anafilattici.

Antistamminici naturali contro l’allergia alle graminacee

La terapia più diffusa per curare i sintomi delle allergie stagionali sono i farmaci antistamici. Il medico sarà in grado di effettuare la diagnosi e di prescrivere la migliore terapia sintomatica per ogni soggetto.

Gli antistaminici presentano numerose controindicazioni come l’assuefazione, che richiede con il passare del tempo l’aumento del dosaggio somministrato oltre stanchezza e sonnolenza.

Un’alternativa agli antistaminici classici può essere rappresentata dalla fitoterapia e dagli antistamminici naturali.

Il più importante rimedio naturale è rappresentato sicuramente dal gemmoderivato di Ribes nigrum (Ribes nigrum L). E’ un prodotto ottenuto con le gemme fresche della pianta in questione fatte macerare in una soluzione di acqua, alcool e glicerina. Esso svolge un’azione cortison-like, ossia stimola la produzione da parte delle ghiandole surrenali di cortisolo, un cortisone endogeno che aiuta l’organismo a reagire di fronte ad infiammazioni di vario genere.

Agisce quindi come potente antinfiammatorio, antiallergico, antistaminico, immunostimolante ed antiastenico.

Viene indicato nei processi infiammatori generalizzati e locali, nelle sindromi allergiche in generale, in caso di asma bronchiale, rinofaringiti recidivanti, orticarie, eczemi e sindromi influenzali.

La posologia è di 1 goccia/chilo, per due volte al giorno, in un po’ d’acqua, preferibilmente alle ore 8:00 e 15:00.

Altri rimedi fitoterapici utili sono:

  • Gemmoderivato di Rosa Canina (Rosa canina): ottimo per problemi all’apparato respiratorio di soggetti allergici e bambini, è un buon rimedio naturale per la rinite allergica, congiuntivite e asma generate da contatto con pollini di graminacee. Posologia: 1 goccia/chilo, per due volte al giorno, in un po’ d’acqua, prima dei pasti principali.
  • Gemmoderivato di Viburno (Viburnum lantana): distende i bronchi nel caso di spasmi e fluidifica le secrezioni. E’ consigliato nelle persone allergiche soggette ad asma. Dosaggio: 1 goccia/chilo, per due volte al giorno, in un po’ d’acqua, prima dei pasti principali.
  • Tintura madre di Piantaggine (Plantago major): è un ottimo antinfiammatorio e antistamminico naturale che aiuta a ridurre i sintomi dell’allergia alle graminacee. La parte utilizzata per preparare la tintura sono le foglie, le quali contengono l’aucubina, con marcate proprietà antiallergiche e decongestionante. Dosaggio: 1 goccia/chilo per due volte al giorno, in un po’ d’acqua, dopo i pasti principali.

E’ importante ricordare che l’azione di questi prodotti è più lenta rispetto a quella dei farmaci, per questo si consiglia di iniziare la loro assunzione circa un mese prima del periodo in cui si presenta l’allergia alle graminacee.

Si consiglia inoltre di essere sempre costanti nell’assunzione, per ottenere dei buoni risultati.

Questi rimedi naturali infine non presentano gli effetti collaterali che possono presentare i farmaci, né per sovra dosaggio, né per assunzioni prolungate nel tempo e possono essere assunti sia dagli adulti, sia dai bambini (dai 2 anni di età).

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