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Fitoterapia e animali: come aiutare i nostri amici a quattro zampe?

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La fitoterapia in veterinaria

La fitoterapia in veterinaria, come del resto anche quella classica, prevede l’utilizzo di erbe e piante, della loro energia e dei loro principi attivi per ristabilire il benessere ed equilibrio fisiologico dell’organismo, in questo caso degli animali.

Ogni pianta infatti possiede proprietà e principi attivi specifici contenuti all’interno del fitocomplesso. L’energia di ogni pianta può essere potenziata dall’utilizzo in sinergia con altre piante offrendo un risultato maggiore della semplice somma delle componenti.

Le origini

L’utilizzo di erbe e piante officinali per la salute degli animali sia in ambito agricolo che domestico risale a molti secoli fa’. Le prime tracce storiche sono state ritrovate nel codice di Hammurabi (XVIII secolo a.C.) dove sono descritti i doveri dei medici e dei veterinari ed i loro onorari.

I veterinari curavano diverse malattie animali grazie a rimedi naturali, utilizzando le proprietà di alcune essenze vegetali, ma anche prodotti ricavati da minerali e parti animali.

Negli ultimi anni c’è stato un crescente interesse da parte della comunità medica veterinaria verso le piante officinali ed al loro utilizzo. I vantaggi principali dell’utilizzo di prodotti fitoterapici sono:

  • Ridotta tossicità;
  • Importante aiuto per la prevenzione;
  • Possibile utilizzo complementare ai farmaci tradizionali di sintesi;
  • Ridotti tempi di sospensione forzata rispetto al farmaco.

Come trattare ferite di animali con rimedi naturali?

Il problema delle ferite dei nostri amici a quattro zampe riguarda sia quelli che vivono in ambiente rurale di campagna sia quelli che vivono in città. In entrambi i casi infatti possono succedere eventi che compromettano il benessere dell’apparato tegumentario (ossia pelle e annessi cutanei).

Le ferite possono essere classificate in quattro tipologie differenti:

  • Superficiali;
  • Profonde;
  • Penetranti;
  • Interne.

Ci concentriamo sulle ferite superficiali o profonde, che possono essere pulite, contaminate o sporche.

In ogni caso consigliamo di interpellare un medico veterinario per valutare al meglio la condizione del proprio animale e decidere così come intervenire.

Per trattare le ferite, oltre al trattamento classico, è possibile utilizzare la fitoterapia per migliorare ed accelerare il processo di guarigione.

Il trattamento medico veterinario classico prevede:

  • Pulizia grossolana dello sporco;
  • Detersione con soluzione fisiologica mista ad acqua ossigenata;
  • Disinfezione;
  • Esplorazione della ferita per valutare eventuale intervento di sutura chirurgica;
  • Eventuale utilizzo locale/totale di farmaci ad azione antibiotica.

Il trattamento appena esposto può essere affiancato e in certi casi anche sostituito da un approccio alternativo che prevede l’utilizzo del fitocomplesso contenuto all’interno di alcune erbe e piante officinali.

Dopo aver pulito bene la ferita possiamo procedere con il seguente trattamento alternativo:

  • Detergere con tintura madre di Calendula diluita in una soluzione fisiologica;
  • Disinfettare grazie al fitocomplesso e agli oli essenziali di piante con funzione antimicrobica ed antivirale, ad esempio la tintura madre di Calendulaoleolito di Iperico che ha anche una funzione anti-pruriginosa; Aloe vera gel, con importante azione antinfiammatoria, anti-pruriginosa ed eudermica e e cicatrizzante; Propoli soluzione idroalcolica con funzioni antinfiammatoria, antibatterica e cicatrizzante.

Come posso utilizzare gli oli essenziali?

La parte lesionata può essere trattata con oli essenziali previa diluizione. L’importante è che gli oli essenziali siano puri. Possono essere diluiti con oli vegetali, soluzione idroalcolica di propoli o miele.

Ogni olio essenziale ha delle proprietà specifiche che possono anche essere utilizzate in sinergia tra di loro, ad esempio:

  • Tea tree: antisettico, antivirale;
  • Bergamotto: antisettico, eudermico, rilassante;
  • Lavanda: rilassante, riequilibrante, antisettica;
  • Timo: antibatterico, antisettico, balsamico.

Fonte:

  • David Carella “L’impiego dei fitoterapici nel trattamento delle ferite in medicina veterinaria” 2015
  • Sofia Bonadiman e Damiano Rossi “Il prodotto erboristico in ambito veterinario” 2014
  • Francesco Longo “Fitoterapia e medicine non convenzionali in veterinaria” 2004

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