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Erica: rimedio naturale per purificare le vie urinarie

Pianta Erica Calluna vulgaris per le vie urinarie

L’Erica (Erica vulgaris o Calluna vulgaris L.) è una pianta che si incontra spesso in prati e giardini, un’erba officinale molto utilizzata nella tradizione popolare per diverse problematiche. Vediamo in questo articolo quali attività benefiche esprimono i piccoli fiorellini di Erica.

Proprietà dell’Erica vulgaris

Già in passato i piccoli fiori di Erica riscuotevano fama: Mattioli (XVI sec.) la considerava una pianta utile per eliminare i calcoli urinari, e non a caso il suo nome botanico (Calluna vulgaris L.) deriva dal greco “calluno” che significa “pulisco, scopo”.

I fiori di Erica in tisana o in gocce vengono consigliati spesso come rimedi naturali per favorire il benessere dell’apparato urinario sia maschile che femminile.

Ma questa pianta non dimostra un potere “antisettico urinario” al pari dell’Uva ursina (Arctostaphylos uva ursi L.) e del Mirtillo rosso (Vaccinium vitis idaea L.), che vengono considerate le piante officinali principe per la depurazione delle vie urinarie. Ma in associazione con esse può completarne l’azione.

I fiori di Erica, infatti, sono ricchi di:

  • Tannini tra cui l’arbutina (con arbutoside tra il 0,5 e il 0,85%)
  • Flavonoidi
  • Proantocianidoli
  • Olio essenziale

Principi attivi che contribuiscono un’azione astringente, diuretica e antisettica. L’erica favorisce il drenaggio dei liquidi corporei e permette all’organismo di facilitare l’eliminazione di tossine e residui nocivi come acido urico, urea, acido ossalico, ecc., espletando una dolce e naturale purificazione del tratto urinario, prevenendo possibili infezioni sensazione di bruciore intimo di uomo e donna.

Come si utilizza per purificare le vie urinarie

Si può utilizzare in tisana, realizzando un decotto con 1,5 g di fiori in una tazza di acqua calda, si lascia bollire per 10 minuti e successivamente si filtra. Bere dalle 3 alle 6 tazze al giorno.

Oppure in gocce, in Soluzione Idroalcolica (detta anche Tintura Madre): diluendo 60 gocce in mezzo bicchiere d’acqua da assumere 2 volte al giorno, meglio se dopo i pasti.

Un’attenzione particolare valida per tutti preparati contenenti arbutina è quella di evitare l’assunzione contemporanea della pianta con la Vitamina C o con alimenti che acidificano le urine in quanto neutralizzano le proprietà antibatteriche della pianta officinale. Si consiglia invece di creare un ambiente favorevole all’azione della pianta unendo alla tisana o alle preparazioni in gocce anche un cucchiaino di un integratore basificante o, in mancanza di esso, del semplice bicarbonato.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Non sono segnalati in letteratura particolari effetti secondari o tossici alle dosi indicate, fatta eccezione di particolari sensibilità individuali alla pianta. L’eventuale irritazione della mucosa gastrica è da attribuire alla presenza dei tannini. In caso di malessere interrompere immediatamente l’uso e chiedere consiglio al proprio medico.

Fonti:

  • Campanini E., 2014, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove.

Schede Erbe:

Per maggiori informazioni sulle Erbe presenti sull’articolo cliccare sui seguenti link:
EricaCalluna vulgaris L.

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