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Differenza tra Camomilla Matricaria (comune) e Camomilla Romana 

fiori di camomilla

La camomilla, chi non la conosce? Una pianta che in campo salutistico non è mai passata e non passerà mai di moda, infatti è indubbiamente uno dei medicamenti più lodati fin dall’antichità e continua ad essere ancora oggi uno dei rimedi naturali più utilizzati offrendo le sue virtù benefiche a grandi e piccini.

In natura ne esistono di varie varietà e tipologie, ognuna con proprie caratteristiche, indicazioni ed usi. In questo articolo vi parlerò delle due principali specie che si usano in erboristeria, ossia la camomilla comune e la camomilla romana.

Camomilla Matricaria o comune

La Matricaria camomilla detta anche Chamomilla recutita o camomilla tedesca è la varietà comune, quella che tutti conosciamo.

Pianta originaria dell’Europa meridionale, oggi è diffusa in tutta Europa, Americhe ed Australia dove cresce nei prati e in aperta campagna. Si caratterizza per i suoi capolini costituiti da un singolo raggio esterno di petali ligulati bianchi che a fine fioritura si dirigono verso il basso e da petali tubulari gialli nella parte interna i quali formano un bottone giallo centrale molto vistoso.

Possiede buone proprietà lenitive, gastro-protettive, digestive ed è in grado di contrastare gli stati di tensione a livello muscolare. Per questo si rivela un valido rimedio naturale per calmare gli spasmi addominali dovuti a problemi digestivi o causati dalle mestruazioni. L’azione lenitiva si manifesta anche a livello della cute, infatti è molto utile per contrastare gli arrossamenti ed irritazioni della pelle. La camomilla è inoltre usata tradizionalmente come blando rilassante, negli stati emotivi agitati e tesi, specialmente nell’infanzia. Tali proprietà sono dovute all’azione combinata dell’olio essenziale, contenente soprattutto camazulene, dei flavonoidi del gruppo dell’apigenina e dei derivati cumarinici rappresentati dall’umbelliferone.

Camomilla Romana

Chiamata così in quanto fu individuata per la prima nella campagna romana, in realtà questa pianta non è originaria di queste zone ma delle regioni Nord Africane. Essa si trova qua e la nei campi, molto probabilmente perché sfuggita alle coltivazioni. Si tratta di una specie perenne, caratterizzata da voluminosi capolini con più raggi di petali ligulati bianchi rispetto ai petali tubulosi gialli. Infatti il bottone centrale è poco visibile, mentre risalta di più la parte bianca del fiore.

I capolini della Camomilla romana o Anthemis nobilis o Chamaemelum nobile sono ricchi di olio essenziale costituito prevalentemente da terpeni e sesquiterpeni, mentre il camazulene si trova in tracce. Nei capolini sono poi presenti sostanze amare, polifenoli, flavonoidi e cumarine. Per questi suoi principi attivi è un ottimo rimedio naturale amaro-tonico, lenitivo ed antispastico che può essere utilizzato nella cattiva digestione, nel gonfiore e nelle tensioni addominali e per contrastare gli stati dolorosi spastici durante le mestruazioni.

Esternamente esplica un’azione calmante e disarrossante sulla pelle.

Principali differenze

Dal punto di vista botanico le due specie si differenziano soprattutto per la forma e la composizione dei capolini. Nella camomilla romana sono infatti più grandi e sono presenti un maggior numero di petali ligulati bianchi che rendono poco visibile il bottone centrale giallo.

Per quanto riguarda le proprietà, la Camomilla romana ha una minore azione leniva ed antispatica ma una maggiore azione amaro-tonica ed emmenagoga rispetto alla Camomilla comune.

Si può dire comunque che i benefici sono più o meno gli stessi, infatti molto spesso le due specie vengono mescolate nei tagli tisana in quanto la Camomilla romana ha un migliore aspetto.

Entrambe non presentano controindicazioni ed effetti collaterali particolari, a meno che non vi sia una particolare sensibilità individuale.

Infine l’aroma dell’olio essenziale della Camomilla romana è considerato migliore rispetto alla Matricaria e per questo viene maggiormente impiegato in profumeria e liquoreria.

Fonti:

  • Enrica Campanini. (2012), Dizionario di fitoterapia e piante medicinali. Ed. Tecniche Nuove.

Schede Erbe:

Per maggiori informazioni sulle Erbe presenti sull’articolo cliccare sui seguenti link:

Camomilla, Matricaria chamomilla L.

Questo articolo è a puro scopo informativo, si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica, e non vuole essere in alcun modo di natura prescrittiva. Prima dell’utilizzo di qualsiasi rimedio naturale chiedere consiglio al proprio medico curante

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