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Baciarsi sotto il vischio a Natale: significato e origine della tradizione

Bacio sotto il vischio a Natale

Durante il periodo natalizio, quando le nostre case si riempiono di addobbi e lo spirito del Natale pervade le strade dei paesi e delle città, si vedono comparire su molte porte i rami di Vischio. Cespugli decorativi ricchi di significato e di leggende: ecco da dove arriva la tradizione del bacio portafortuna sotto il Vischio a Natale.

La leggenda del bacio sotto il vischio: come è nata questa tradizione?

La tradizione del bacio sotto il vischio nasce da una leggenda che deriva da antichi riti pagani celti e vichinghi.

I Druidi, figure autorevoli dei popoli Celti, consideravano il Vischio come una pianta ricca di importanti e misteriosi poteri. Il Vischio è una pianta aerea, che cresce sul tronco e sui rami degli alberi che la ospitano senza toccare terra. E’ una pianta che a seconda dell’uso che ne viene fatto può essere curativa ma in certi casi può essere anche velenosa.

Il momento di raccolta era seguito da un rituale religioso, i Druidi eseguivano la raccolta tagliando la pianta con un falcetto.

Il Vischio veniva considerato una rappresentazione della dea Frigg, moglie di Odino, la dea dell’amore che protegge gli innamorati.

La leggenda narra che i figli di Frigg si chiamavano Baldr e Loki. Baldr era buono e splendeva di luce propria, amato da tutti. Loki era molto invidioso del successo e dell’apprezzamento che il fratello Baldr riceveva da tutti.

Per proteggere il figlio buono dal fratello geloso la Dea Frigg invitò piante, animali, uomini e tutti gli elementi per un giuramento universale, nessuno più avrebbe dovuto e potuto fare male a Baldr.

Da quel giorno gli Dei si riunivano in cerchio attorno a Baldr tirandogli addosso veleni, armi e sassi, sapendo bene che dopo il giuramento universale sarebbe stato immune a tutto quanto.

Il fratello maligno Loki però, invidioso del fratello, cercò un modo per liberarsene e scoprì che al Vischio non era stato chiesto di fare il giuramento. A quel punto creò un dardo acuminato intrecciando la pianta e si avvicinò al cerchio degli Dei, e diede il dardo e un arco al Dio cieco dell’inverno, fino a quel momento escluso dal gioco perché cieco, dicendogli che finalmente avrebbe potuto anche lui divertirsi assieme agli altri dei e scagliare la freccia al fratello Baldr. Il dardo trafisse a morte Baldr.

Frigg pianse per molti giorni sul corpo del figlio defunto e le sue lacrime di dolore sincero si trasformarono magicamente nelle bianche bacche di Vischio e Baldr tornò in vita.

La dea Frigg, felice per aver riavuto il proprio figlio, ringraziò con un bacio chiunque transitava sotto l’albero che sosteneva il vischio.

Divenne così leggenda che baciarsi sotto il vischio dona protezione eterna, simbolo che l’amore e la vita possono sconfiggere la morte.

Con l’arrivo del Cristianesimo alcuni simboli sono rimasti e anche oggi, a Natale, il Vischio viene associato a significati di fortuna, amore, vita e buoni auspici per un messaggio natalizio ben augurale.

Vischio: cos’è e proprietà della pianta

Il Vischio è un piccolo arbusto cespuglioso, è un emiparassita, si nutre della linfa della pianta che lo ospita tramite delle radici particolari chiamate austori.

E’ una pianta con un grado abbastanza elevato di tossicità. Ha proprietà antipertensive e antinfiammatorie.

Il Vischio nella medicina popolare veniva utilizzato, per le proprietà dei frutti come tonico ed espettorante mentre per la proprietà del fusto come calmante contro ansia e stress.

Nella medicina cinese viene utilizzato per trattare le articolazioni e le infiammazioni muscolari. Oggi, nell’erboristeria moderna è poco utilizzato.

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