Colesterolo dopo la menopausa: perché le strategie di prima non funzionano più

colesterolo alto post menopausa

Dopo la menopausa molte donne notano un aumento del colesterolo, anche senza aver cambiato particolarmente alimentazione o stile di vita.

Non è necessariamente colpa di qualche errore a tavola. In questa fase il corpo attraversa importanti cambiamenti ormonali e metabolici che possono influenzare il peso, la distribuzione del grasso corporeo e la gestione dei lipidi nel sangue.

Per questo le strategie che funzionavano prima, come una dieta breve o un po’ di movimento occasionale, potrebbero non essere più sufficienti. Vediamo meglio perché e cosa si può fare.

Perché dopo la menopausa si alza il colesterolo?

Con la menopausa diminuisce la produzione di estrogeni, ormoni coinvolti non solo nella fertilità, ma anche nella regolazione del metabolismo e nel benessere cardiovascolare.

La loro riduzione può favorire un aumento del colesterolo totale e del colesterolo LDL, comunemente chiamato “colesterolo cattivo”. Può inoltre cambiare la distribuzione del grasso corporeo, con una maggiore tendenza ad accumularlo nella zona addominale.

In questa fase possono contribuire anche altri fattori:

  • riduzione della massa muscolare
  • metabolismo più lento
  • sonno disturbato
  • aumento di peso
  • cambiamenti nella glicemia e nella pressione.

Per questo il colesterolo alto post menopausa deve essere valutato considerando lo stato di salute generale e non solo un singolo valore delle analisi.

Perché le vecchie strategie funzionano meno

Prima della menopausa poteva bastare mangiare meno per qualche giorno o aumentare temporaneamente il movimento per perdere peso e migliorare le analisi.

Dopo la menopausa il corpo ha però esigenze diverse. Le diete troppo restrittive possono ridurre la massa muscolare, importante per mantenere attivo il metabolismo. Anche eliminare completamente i grassi non è una buona soluzione, perché l’organismo ne ha bisogno per svolgere numerose funzioni.

Allo stesso modo, un’attività fisica intensa ma saltuaria è generalmente meno utile rispetto a un movimento moderato e costante.

Tra le strategie poco efficaci troviamo:

  • diete drastiche
  • eliminazione di tutti i grassi
  • pasti troppo scarsi
  • attività fisica occasionale
  • uso autonomo di integratori
  • attenzione al solo colesterolo totale.

La soluzione più utile è costruire nuove abitudini adatte a questa fase della vita.

Cosa può aiutare

È l’insieme dello stile di vita a fare la differenza.

A tavola

  • Consumare più fibre: le fibre solubili possono contribuire a ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo. Si trovano in avena e orzo; legumi; frutta e verdura; cereali integrali; semi di lino; psillio. Quando si aumenta il consumo di fibre è importante bere abbastanza acqua.
  • Scegliere grassi di buona qualità: è utile limitare l’eccesso di grassi saturi presenti in salumi, burro, panna, carni grasse, formaggi e prodotti industriali. Meglio privilegiare, nelle giuste quantità: olio extravergine di oliva; frutta secca; semi; pesce; avocado; legumi. L’obiettivo non è eliminare i grassi, ma scegliere quelli più adatti.

Fare movimento con costanza

Camminare, andare in bicicletta, nuotare o praticare ginnastica aiuta a controllare il peso, mantenere la massa muscolare e sostenere la salute cardiovascolare.

Può essere utile affiancare all’attività aerobica anche semplici esercizi di forza, utilizzando elastici, piccoli pesi o il proprio corpo.

Controllare peso, sonno e stress

Quando necessario, una riduzione graduale del peso può migliorare alcuni parametri metabolici. È importante però evitare diete troppo rigide e proteggere la massa muscolare.

Anche dormire bene e gestire lo stress può aiutare a mantenere abitudini più regolari e una maggiore energia durante la giornata.

Il ruolo dei rimedi naturali

Accanto a un’alimentazione equilibrata e a uno stile di vita attivo, alcune piante possono essere utilizzate come supporto naturale al metabolismo dei lipidi e alle normali funzioni depurative dell’organismo

Tra i rimedi che utilizziamo più spesso c’è il Carciofo, che nella nostra Soluzione Idroalcolica di Carciofo viene proposto come supporto alla funzione epatica, alla digestione e al metabolismo dei lipidi.

Il Carciofo è anche uno degli ingredienti principali della Tisana Depuraven, insieme a Tarassaco, Bardana e Rosmarino. Una miscela dal gusto erbaceo e piacevolmente amaro, pensata per favorire il metabolismo dei grassi e sostenere le naturali funzioni depurative dell’organismo.

Un altro rimedio interessante è la Soluzione Idrogliceroalcolica Olivo, tradizionalmente utilizzato nell’ambito del benessere cardiovascolare e metabolico.

È importante ricordare che i rimedi naturali rappresentano un supporto e non sostituiscono una dieta equilibrata, l’attività fisica o eventuali terapie prescritte dal medico. In presenza di colesterolo elevato o se si assumono farmaci, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico prima di utilizzare integratori o preparazioni erboristiche. 

Considerazioni finali

Dopo la menopausa il corpo cambia della donna e può gestire diversamente grassi, peso e colesterolo. Per questo le vecchie strategie possono non funzionare più come prima.

Diete drastiche e soluzioni veloci sono raramente la scelta migliore. Risultano più utili un’alimentazione equilibrata, ricca di fibre e grassi buoni, il movimento costante e il controllo regolare dei valori.

I rimedi naturali possono rappresentare un sostegno, ma devono essere scelti con attenzione e utilizzati sempre nel rispetto delle indicazioni del medico.

Schede Erbe:
Per maggiori informazioni sulle Erbe presenti sull’articolo cliccare sui seguenti link:
Carciofo Cynara scolymus L.
Tarassaco Taraxacum officinale Weber
Bardana Arctium lappa L.
Rosmarino Rosmarinus officinalis L.

Questo articolo si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica. Le informazioni ed i consigli presenti non sono di natura prescrittiva o curativa, ma hanno solo uno scopo informativo. 

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