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Stanchezza primaverile: come combatterla con l’Eleuterococco

Rimedi stanchezza primaverile e cambio di stagione

Che sia in arrivo la primavera, l’estate, l’autunno o l’inverno, ogni cambio di stagione può influenzare negativamente il nostro organismo. Infatti il doversi adattare alle diverse ore di buio e luce, a un nuovo clima e a nuovi ritmi durante la giornata, può generare stress e una serie di sintomi come nervosismo, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Ci si sente stanchi e privi di tono, non si ha voglia di fare nulla, non si hanno forze, si può anche fare fatica a dormire e avere una diminuzione dell’appetito. Si tratta comunque di disturbi temporanei e di breve durata, che passano non appena il nostro corpo si adatta ai nuovi cambiamenti.

Quanto dura questa fase? Come superare questi disturbi? Cosa fare? Con i giusti rimedi naturali e con buone abitudini si può vivere meglio il cambio di stagione. In questo articolo vi parleremo in particolare dell’Eleuterococco, un’erba che si può trovare in erboristeria, anche sottoforma di integratore.

Eleuterococco: cos’è, proprietà e benefici

Tonico per contrastare debolezza e fatica, per aumentare la capacità di lavoro e di concentrazione e come ricostituente durante gli stati di convalescenza”. E’ così che la Commissione E tedesca descrive le proprietà e gli utilizzi dell’Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus Maxim.), una pianta originaria della Siberia e che presenta un’azione simile al più diffuso Ginseng (Panax ginseng C.A. Meyer), e perciò denominata anche ginseng siberiano.

Se ne utilizza la radice i cui componenti principali sono:

  • una miscela di eleuterosidi
  • polisaccaridi
  • composti fenolici.

Queste sostanze lavorando in sinergia tra loro conferiscono alla pianta proprietà toniche, rivitalizzanti, immunostimolanti ed antiossidanti.

La radice di eleuterococco è tradizionalmente usata dalla medicina tradizionale cinese da più di 2000 anni per accrescere la memoria, dare vigore al corpo e prevenire vari disturbi e malattie. È stata persino utilizzata dai cosmonauti russi per un migliore adattamento allo spazio e dagli atleti russi durante le olimpiadi di Monaco nel 1972 per ottenere prestazioni migliori.      Oggi è usata in caso di astenia, stanchezza fisica e mentale, nelle convalescenze, nei periodi di ridotta capacità di rendimento e difficoltà di concentrazione. Una raccomandazione tipica è quella di assumere la pianta per 2 mesi, effettuando poi una sospensione di almeno 15 giorni. Una posologia prolungata nel tempo o eccessiva potrebbe infatti provocare palpitazioni, ipertensione, agitazione ed insonnia. L’uso è controindicato in caso di gravidanza, allattamento e nei soggetti con ipertensione.

Perché è un rimedio utile in primavera

L’Eleuterococco non esplica una semplice azione tonica ma è considerato un vero e proprio “adattogeno”. Questo termine fu introdotto per la prima volta negli anni ‘50 da alcuni scienziati russi per definire tutti quei rimedi che sono in grado di aumentare la resistenza del corpo alla fatica, aiutandolo a migliorare l’efficienza generale in situazioni di carico e ad adattarlo meglio a cambiamenti e condizioni sfavorevoli. Gli adattogeni hanno quindi la capacità di aiutarci a far fronte allo stress, sia esso fisico o mentale, in modo più efficace rafforzando l’organismo e permettendoci di rimanere più sani e prevenire squilibri metabolici. Possono essere d’aiuto in varie situazioni: a chi studia, a chi fa sport, durante periodi di lavoro intenso o momenti che richiedono un aumentato fabbisogno di energia, come ad esempio nei cambi di stagione.

Consigli e rimedi naturali per combattere la stanchezza di primavera

Quando il cambio di stagione si avvicina, oltre ad utilizzare rimedi naturali che danno forza e vitalità, potrebbe anche essere utile ricorrere a qualche altra piccola strategia.

Sicuramente è indispensabile adottare uno stile di vita sano ed equilibrato, seguendo una buona alimentazione con molta frutta e verdura. Questi cibi sono infatti ricchi di vitamine e sali minerali, sostanze indispensabili per il corretto metabolismo energetico del corpo.

Il tutto deve essere affiancato da una buona idratazione, utile per favorire il normale funzionamento dell’organismo e stimolare l’eliminazione delle tossine accumulate. Per questo motivo è consigliabile bere molta acqua ed inserire nell’alimentazione centrifugati freschi e tisane.

E’ indispensabile poi svolgere una regolare attività fisica adatta al proprio fisico, in quanto questo può aiutare a staccare la spina e a rilassare la mente.

Infine è fondamentale dormire le giuste ore di sonno e perché no, concedersi dei momenti di decompressione dedicandosi ad attività che ci piacciano o facendo un sonnellino pomeridiano anche di pochi minuti.

Questo articolo è a puro scopo informativo, si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica, e non vuole essere in alcun modo di natura prescrittiva. Prima dell’utilizzo di qualsiasi rimedio naturale chiedere consiglio al proprio medico curante.

 Fonti

  • Eschbach L.F. et al. The effect of siberian ginseng (Eleutherococcus senticosus) on substrate utilization and performance. Int. J. Sport Nutr. Exerc. Metab. 10, 444-451, 2000.
  • Kimura Y. Et al. Effects of various Eleutherococcus senticosus cortex on swimming time, natural killer activity and corticosterone level in forced swimming stressed mice. J Ethnopharmacol. 95(2-3):447-53, 2004.
  • Goulet E.D. et al. Assessment of the effects of eleutherococcus senticosus on endurance performance. Int J Sport Nutr Exerc Metab. 15(1):75-83, 2005.
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