Rumori bianchi per far dormire neonati e bambini

rumori bianchi per neonato

Hai mai sentito parlare dell’utilizzo dei rumori bianchi per dormire? Si tratta di suoni apparentemente fastidiosi (come il rumore del phon o il rumore della cappa della cucina) ma che sembra abbiano il potere di rilassare i neonati.

Le opinioni di molti genitori confermano tale effetto, ma cosa ne pensa la scienza?

Vediamo in questo articolo come agiscono e come utilizzarli nel modo corretto.

Che cosa sono i rumori bianchi

Devi sapere che tutti i suoni sono composti da un’ampia gamma di frequenze, dalle più basse alle più alte, e ciascuna di queste frequenze rende il suono più o meno gradevole alle nostre orecchie. 

I rumori bianchi sono la somma di tutte le frequenze udibili. Vengono chiamati “bianchi” per analogia al colore bianco che nello spettro visivo è la somma di tutte le frequenze visibili. Quindi se questo tipo di rumore fosse un colore sarebbe il bianco, ecco spiegato il significato di rumore “bianco”. 

Il rumore bianco è un suono continuo che ricorda al neonato il suono dell’utero

Quali sono? Esempi ed elenco

Ecco la lista di alcuni tipi di suoni bianchi:

  • Il rumore delle onde del mare
  • Il rumore della pioggia
  • Il rumore del vento tra le foglie
  • Il rumore del phon
  • Il rumore dell’aspirapolvere
  • Il rumore del ventilatore
  • Il rumore della lavastoviglie o lavatrice
  • Il rumore della cappa della cucina
  • Il rumore all’interno di un veicolo come macchina (auto), bus o aereo

Esistono in commercio riproduttori di rumori bianchi appositamente pensati per aiutare i bambini a prendere sonno (alcuni sotto forma di peluche, pupazzo, orsetto, ecc., con incorporato un emettitore di rumori bianchi). 

Come si usa il rumore bianco

Quando il bambino è irrequieto accendi il generatore di rumore bianco ad un volume tale da coprire il pianto. Una volta calmato diminuisci il volume ad un massimo di 50-60 decibel per mantenere lo stato di rilassamento. Mantieni il volume del rumore bianco a questo range per diversi minuti dopo che il bambino si è addormentato. Successivamente spegni il dispositivo. 

Oggi esistono diversi modi per ascoltare suoni bianchi: casse, CD, altoparlanti come Alexa e Google Home o macchine per il rumore bianco. Si possono riprodurre rumori bianchi direttamente online da Youtube oppure eseguendo il download di apposite App. 

Un consiglio è quello di evitare l’utilizzo dello smartphone.  Innanzitutto perché il telefono emette delle microonde, per questo si consiglia di utilizzare la modalità aereo vicino ai bambini, e poi perché la qualità del suono del telefono cellulare non è adatto. Riproduce un suono troppo raschiante, lontano dal suono morbido e profondo dell’utero materno. 

Funzionano davvero per far addormentare i neonati?

, i rumori bianchi possono rilassare il bambino e favorire il sonno sia dei neonati che dei bambini fino ai 2 anni. 

Molte mamme e papà hanno provato l’efficacia dei rumori bianchi sui loro bambini e sono entusiasti dei risultati, ma cosa dice la scienza?

L’American Academy of Pediatrics concorda che i rumori bianchi possano aiutare i bimbi (e i genitori) favorendo il sonno. Un primo studio realizzato a Londra a gennaio del 1990 ha evidenziato che il rumore bianco aiuta l’80% dei neonati ad addormentarsi entro 5 minuti. Un secondo studio ha rilevato come il rumore bianco riesca a ridurre in modo significativo la durata del pianto e aumenti il sonno dei bambini affetti da coliche. 

Perché rilassano?

Si pensa che i rumori bianchi abbiano il potere di “annullare” tutti gli altri rumori, creando il cosiddetto “sound masking” ovvero riuscendo a coprire altri rumori improvvisi (come il passaggio di macchine, il rumore di cani che abbaiano, ecc). 

Immagina di essere all’interno di una stanza buia con una torcia accesa, noteresti subito la luce della tua torcia. Ma cosa succederebbe se la stanza venisse illuminata? La luce della torcia non si noterebbe poi così tanto. Questo è quello che accade con i rumori bianchi. 

Uno studio del 2021 realizzato sui bambini prematuri, evidenzia come i rumori bianchi in incubatrice riescano a mitigare il disturbo di altri suoni.

Infatti in terapia intensiva neonatale i rumori disturbanti sono tanti (monitor, respiratori e attrezzature varie con un volume che supera quasi sempre i 45 decibel) e non permettono all’orecchio del neonato di riposare bene. 

Questo studio dimostra che i rumori bianchi migliorano il ritmo respiratorio e il battito cardiaco oltre allo stato di salute generale del bambino. 

Rumore rosa e rumore marrone

Oltre ai rumori bianchi esistono altri 2 tipi di rumori: 

Rumore rosa

Come il rumore bianco anche il rumore rosa è un suono a banda larga che contiene frequenze provenienti da gran parte dello spettro sonoro. A differenza del rumore bianco la potenza delle sue frequenze si abbassa di 3 decibel ad ogni ottava più alta. In pratica il rumore rosa ha un suono più basso rispetto al rumore bianco, e se dovessimo fare un paragone è molto simile al rumore di una cascata. 

I benefici del rumore rosa si possono riscontrare su ragazzi, adulti e anziani, con il miglioramento della concentrazione (per studiare) e del sonno profondo

Rumore marrone o rosso

Il rumore marrone (o rumore rosso) è sempre un rumore a banda larga, simile al rumore rosa ma con la differenza che la frequenza ad ogni ottava diminuisce ulteriormente, risultando un suono più basso e profondo rispetto ai rumori bianchi e rosa. Il rumore marrone è simile al rumore della doccia. 

Alcune ricerche hanno dimostrato che il rumore marrone potrebbe essere utilizzato per ridurre i sintomi percepiti dalle persone che soffrono di acufeni (ronzio alle orecchie) e nel migliorare le funzioni cognitive. 

Ad ogni modo c’è ancora molto da studiare e sono necessarie ulteriori ricerche per capire meglio le potenzialità di questo tipo di rumori (tra cui la capacità di questi suoni di sincronizzarsi con la frequenza delle onde cerebrali). 

Controindicazioni e avvertenze sull’utilizzo

Come abbiamo visto i rumori bianchi, sono un ottimo aiuto per rilassare i bambini. Ecco come utilizzarli in modo corretto:

  • Fare attenzione al volume dei rumori bianchi (non superare i 50-60 decibel) per non danneggiare l’udito dei bambini. 
  • A prescindere dall’altoparlante che si deciderà di utilizzare è bene collocarlo ad almeno 2 metri dal piccolo, il dispositivo non va mai lasciato in culla. 
  • Il rumore bianco (come la fascia) non dovrebbe essere utilizzato 24 ore su 24. Può essere usato nelle crisi di pianto, per favorire i pisolini e per il sonno notturno. Meglio non abusare dei rumori bianchi, soprattutto di notte, quando il bambino dorme è meglio spegnere il dispositivo. Questo non significa che i rumori bianchi abbiano controindicazioni ma un’esposizione prolungata potrebbe indurre a una sorta di assuefazione e di conseguenza a una diminuzione del loro effetto rilassante.  
  • I rumori bianchi non dovrebbero essere usati con bambini oltre i 2 anni, in quanto a questa età il bambino sta sviluppando la capacità di distinguere i suoni e ha una maggiore propensione all’ascolto, per cui i rumori bianchi vengono sconsigliati per conciliare il sonno. 

E la ninna nanna?

I rumori bianchi sono uno strumento utile per far dormire i piccoli, ma non sono indispensabili come il contatto pelle a pelle con i genitori

Inoltre anche la musica è un grande aiuto, la classica ninna nanna cullando o passeggiando, fa sentire al bambino la propria vicinanza e può essere la più semplice ed efficace soluzione per calmare il bambino. 

Fonti: 

J. A. Spencer, D.J. Moran, A. Lee, D. Talbert, White noise and spleep induction, “Arch Dis Child”, Gennaio 1990;

AA. VV. Comparison between swinging and palying of white noise among colicky babies: A paired randomised controlled trial, “Journal of clinical nursing”, Novembre 2017;

AA. VV. Mother’s voices and white noise on premature infants physiological reactions in a neonatal intensive care unit: A multi-arm randomized controlled trial, “Interantional jounal of nursing studies”, Luglio 2021.

Questo articolo si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica. Le informazioni ed i consigli presenti non sono di natura prescrittiva o curativa, ma hanno solo uno scopo informativo.

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