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Orticaria: cause, sintomi e rimedi naturali

foto e immagini orticaria

La pelle non è solo una semplice barriera, ma un vero e proprio organo che permette di metterci in contatto ed interagire con il mondo che ci circonda.

Se mangiamo qualcosa che non va, se viene aggredita da agenti esterni negativi o se siamo particolarmente stressati, a livello cutaneo possono manifestarsi vari tipi di disturbi.

Uno di questi è l’orticaria, una patologia per lo più di origine allergica che può colpire in modo imprevedibile sia adulti sia i bambini.

Che cos’è l’orticaria

Significato: l’orticaria è un disturbo della pelle che si manifesta con un’eruzione cutanea pruriginosa, caratterizzata da macchie e ponfi di varie dimensioni, di colore rosso o rosaceo.

La manifestazione orticarioide può essere localizzata solo in alcune zone (gambe, mani, viso, pancia, pelle, collo, etc) o anche diffondersi in tutto il corpo, ma non è contagiosa.

Tipi di orticaria

L’orticaria può manifestarsi senza che sia possibile identificare una precisa causa scatenante. In questo caso viene definita orticaria spontanea o idiopatica.

Altre volte invece i sintomi sono indotti da un fattore ben definito in base al quale l’orticaria viene suddivisa in varie tipologie:

  • orticaria colinergica / da sudore: è dovuta all’aumento della temperatura corporea e ad un eccesso di sudorazione che possono verificarsi in caso di attività sportiva (orticaria da sforzo), medicazioni occlusive, ingestione di cibi piccanti, febbre, ansia e agitazione;
  • orticaria papulosa / da acari: è dovuta al contatto con insetti di vario tipo come zanzare, tarli, acari, zecche e pidocchi;
  • orticaria da stress e da depressione: alcune forme di orticaria possono essere di origine psicosomatica e comparire in seguito a forti emozioni, stress, ansia e depressione;
  • orticaria vasculitica: è una forma poco diffusa di orticaria associata all’infiammazione dei vasi sanguigni che irrorano la pelle;
  • orticaria da freddo: dovuta al contatto con oggetti freddi o all’esposizione a basse temperature;
  • orticaria solare / da sole: dovuta all’esposizione alla luce, sole o raggi UV;
  • orticaria dermografica: è dovuta ad un semplice strofinamento della pelle con vari tipi di oggetti come ad esempio indumenti stretti, orologi, occhiali da sole ed asciugamani;
  • orticaria acquagenica: dovuta al contatto della pelle con l’acqua;
  • orticaria da contatto: è provocata dal contatto con una sostanza a cui siamo particolarmente sensibili che può irritare la pelle. Solitamente è di origine allergica, ma può anche non esserlo (es. guanti di lattice o detersivi);
  • orticaria autoimmune: alcune forme di orticaria, soprattutto se croniche, possono essere il risultato di reazioni autoimmuni. In questo caso l’orticaria può insorgere insieme ad altre malattie di origine autoimmune come artrite reumatoide e lupus;
  • orticaria alimentare / da cibo: se ingeriamo un cibo a cui siamo intolleranti od allergici lasi può manifestare una reazione allergica cutanea con comparsa di orticaria. I cibi che più frequentemente danno questo tipo di problematica sono le fragole, i molluschi, i crostacei, le uova e la frutta secca. Questo tipo di orticaria può essere causata anche da antibiotici e altri farmaci;
  • orticaria da caldo / orticaria da calore: dovuta al contatto della pelle con oggetti con elevata temperatura;
  • orticaria da virus o da streptococco: talvolta, soprattutto nei bambini, l’orticaria può insorgere dopo una patologia virale o batterica, come la tonsillite, bronchiti e faringiti.

Cause e sintomi

Quando una persona che soffre di orticaria è esposta ad un potenziale stimolo scatenante si verifica la liberazione, a livello cutaneo, di istamina e citochine. Sostanze in grado di attivare una serie di meccanismi infiammatori, dilatazione dei vasi sanguigni e fuoriuscita di liquidi che provocano:

  • pomfi cutanei rossastri o rosati di dimensioni variabili;
  • prurito;
  • bruciore e pizzicore;
  • angioedema, ossia un eccessivo accumulo di liquidi a livello sottocutaneo e nelle mucose che provoca gonfiore e dolore degli strati più profondi della pelle.

Quanto dura?

L’orticaria acuta è caratterizzata da uno o più episodi che durano pochi minuti o poche ore per un periodo di massimo sei settimane. Dopodiché il problema passa senza lasciare traccia.

Esiste anche la forma cronica, caratterizzata invece da eruzioni ricorrenti ed improvvise che possono andare e venire anche per anni.

In questo caso oltre ai sintomi fisici la malattia può avere un forte impatto a livello emotivo e sociale. Infatti le macchie e i pomfi pruriginosi possono essere fonte di vergogna, disagio creando ansia e difficoltà nel rapporto con le persone.

Cosa fare?

Come si cura? Cosa si può prendere? Visti gli scarsi risultati che molte persone hanno con i soli farmaci, si consiglia di affrontare l’orticaria con svariati approcci, associando all’eventuale assunzione di antistaminici e cortisonici anche un approccio comportamentale, alimentare e fitoterapico.

Uno stile di vita adeguato, una sana alimentazione e l’utilizzo di rimedi naturali sono infatti molto importati per favorire il benessere della pelle e prevenire o contrastare eventuali disturbi cutanei come l’orticaria.

Prodotti e rimedi naturali con erbe officinali

In caso di orticaria, la fitoterapia si avvale soprattutto di prodotti ad uso esterno come creme e pomate a base di piante officinali dall’azione idratante, lenitiva e rinfrescante.

Validi rimedi da applicare sulla pelle più volte al giorno che aiutano a contrastare l’infiammazione, alleviando il prurito ed il rossore sicuri anche per bimbi, donne in gravidanza ed allattamento.

Tra le principali erbe che sono in grado di dare sollievo ai sintomi dell’orticaria ci sono:

  • Elicriso: possiede spiccate proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, ristrutturanti e decongestionanti sulla pelle. Valido aiuto per alleviare la sensazione di prurito e far regredire le chiazze rosse tipiche dell’orticaria;
  • Aloe: il suo gel è ricco di mucillaggini e polisaccaridi, sostanze dall’azione protettiva, lenitiva, cicatrizzante e calmante sulla cute. Molto utile in caso di pelli infiammate, irritate e desquamate e per alleviare gli inestetismi causati da scottature, eczemi, psoriasi ed orticaria;
  • Iperico: l’olio, dal caratteristico colore rosso, esercita sulla pelle proprietà emollienti, lenitive ed antipruriginose. Ottimo per garantire il naturale equilibrio della pelle in caso di svariate problematiche come scottature, arrossamenti, dermatiti, eczemi ed orticaria.

Dieta: cosa mangiare e cibi da evitare

Nella maggior parti dei casi l’orticaria è un problema causato o accentuato da quello che mangiamo, per questo si possono avere grossi benefici seguendo una corretta alimentazione.

In particolare si dovrebbero limitare tutti quei cibi che contengono o che favoriscono la liberazione dell’istamina, sostanza responsabile della reazione orticarioide.

Tra questi i maggiori imputati sono: crostacei, molluschi, uova, frutta secca, lieviti, fragole, ananas, formaggi fermentati e stagionati, pomodori, spinaci, alcolici, aceto, insaccati. Anche i conservanti, gli additivi ed i coloranti sono sostanze accusate di provocare reazioni come l’orticaria.

E’ quindi consigliabile evitare i prodotti confezionati ed industriali, prediligendo invece cibi freschi cucinati in modo semplice e leggero.

Via libera quindi a frutta e verdura (eccetto quelli citati prima) cruda o cotta; pane, pasta, riso e cereali preferibilmente integrali; carni bianche, legumi e pesce come merluzzo e trota.

Consigli utili

Il benessere della pelle dipende anche dai piccoli gesti quotidiani che le dedichiamo. Seguendo alcune semplici regole si può favorire l’integrità della cute, migliorando i tipici sintomi dell’orticaria:

  • detergere la pelle con prodotti delicati senza schiumogeni aggressivi, profumi o sostanze di sintesi che potrebbero alterare il già precario equilibrio cutaneo;
  • effettuare bagni con acqua e bicarbonato dall’effetto calmante e lenitivo sulla pelle;
  • evitare di strofinare o di grattarsi la pelle in quanto sono azioni che favoriscono la sintesi di istamina e l’irritazione della cute;
  • indossare vestiti con tessuti naturali e traspiranti e non troppo aderenti;
  • se la problematica ha una componente psicologica, è bene regalarsi qualche momento di relax come yoga e meditazione, in modo da combattere l’eccesso di stress;
  • tenere un diario in cui annotare quotidianamente i sintomi e scattare foto della pelle in quanto può risultare utile per capire meglio da cosa è causato il disturbo e quindi come agire per combattere il disturbo.

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