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Odore di sudore: cause e rimedi naturali

Odore o puzza di sudore

Il sudore è un liquido prodotto a livello della pelle, da circa 3 milioni di piccole ghiandole sudoripare. Ghiandole disseminate ovunque nel nostro corpo ma soprattutto a livello dei palmi delle mani, dei piedi e delle ascelle.

Sudare è un processo naturale che il nostro corpo mette in atto per:

  • Regolare la temperatura: producendo sudore il corpo abbassa la sua temperatura mentre al contrario quando fa freddo diminuisce la produzione di sudore e di sebo per non disperdere ulteriormente il calore
  • Creare una barriera protettiva: barriera che aiuta a proteggere la pelle dall’attacco di germi presenti nell’ambiente circostante
  • Rendere la pelle più idratata: il sebo e il sudore rendono, infatti, la pelle più morbida ed elastica
  • Eliminare sostanze di scarto: tale processo favorisce l’eliminazione di possibili sostanze dannose per il nostro corpo
  • In caso di emozioni forti: questo accentua la stretta correlazione che esiste tra la pelle e il sistema nervoso

Ma ecco come si crea lo sgradevole odore di sudore e quali deodoranti è meglio preferire.

Cause: perché il sudore puzza?

Il sudore che si produce in realtà non ha odore. La fragranza che si percepisce si forma solo in seguito all’azione dei batteri sulla pelle. La flora batterica presente sulla cute, infatti, possiede degli enzimi che sono in grado di digerire i componenti del sudore producendo prodotti di scarto che sono i principali responsabili del cosiddetto “odore di sudore”.

Le principali molecole prodotte, e caratterizzate da proprietà maleodoranti, tipiche del sudore puzzolente sono:

  • Acido 4-etil-ottanoico: che ricorda l’odore animale, in particolare viene associato all’odore di caprone
  • Acido 3-metil-trans-2-esenoico: isolato da un Istituto Chimico di Filadelfia proprio da delle ascelle puzzolenti, per questo motivo viene chiamato in modo provocatorio anche “ascella in barattolo”
  • Acido 3-metil-butanoico (o acido isovalerico): che invece sprigiona un odore sgradevole indefinito. Spesso descritto come l’odore che si percepisce all’interno degli spogliatoi sportivi

Quindi, la produzione di sudore da parte del nostro corpo è un’attività naturale dell’organismo. Tuttavia alcuni fattori possono modificare la normale attività delle ghiandole sudoripare, provocando una produzione di sudore eccessivo. In particolare quando queste alterazioni riguardano le ghiandole apocrine (che secernono ferormoni), l’odore del sudore può risultare più sgradevole. In questo caso si parla di “sudore acido”. La sudorazione acida è particolarmente sgradevole e può ripercuotersi negativamente sulla sfera sociale dell’individuo.

L’attività delle ghiandole sudoripare può essere influenzata da:

  • Stato emozionale: agitazione, ansia, nervosismo, ecc
  • Stimoli ormonali: pubertà, menopausa, ecc possono manifestare una forte sudorazione
  • Alimentazione scorretta: abuso di determinati alimenti
  • Assunzione di farmaci: effetti collaterali presenti nel foglietto illustrativo

La puzza di sudore è anche detta “bromidrosi”, una condizione di cattiva sudorazione che può essere causata da un’alimentazione ricca di caffeina, alcolici, aglio, cipolla e cibi speziati ma anche dalla presenza di patologie (obesità, diabete mellito, ecc).

Rimedi naturali

Come contrastare la puzza di sudore in modo naturale?

Alla luce di queste conoscenze si può intervenire a livello cosmetico ricorrendo a deodoranti, cioè prodotti che inibiscono l’attività fermentativa da parte dei batteri e che riescono a coprire l’odore prodotto dalle molecole presenti. Tutto questo, però, dovrebbe avvenire senza alterare la naturale traspirazione della pelle.

La Natura ci offre, a questo scopo, importanti erbe officinali come:

  • Timo (Thymus vulgaris): antibatterico, balsamico, deodorante. L’olio essenziale di Timo si mostra un ottimo ingrediente cosmetico per la realizzazione di deodoranti. Grazie alla sua azione antibatterica e deodorante, combatte il cattivo odore di sudore riducendo la proliferazione dei batteri e la conseguente fermentazione. E’ uno dei rimedi della nonna più utilizzati per pediluvi in caso di piedi che puzzano. Lascia la pelle piacevolmente balsamica e fresca.
  • Tea tree (Melaleuca alternifolia Cheel): disinfettante, antimicrobico. L’olio essenziale di Tea Tree mostra spiccate proprietà purificanti. Molto utilizzato nel trattamento delle onicomicosi, grazie alla sua azione antifungina. Molto utile per purificare da germi e batteri rispettando il naturale equilibrio della pelle.
  • Salvia (Salvia officinalis): erba officinale dalle spiccate proprietà estrogeniche. Assunto per via orale in Tintura Madre è un utile rimedio naturale per calmare i fastidiosi sintomi della menopausa come vampate di calore e ipersudorazione. Aiuta, infatti, a ripristinare il naturale equilibrio dell’attività delle ghiandole dell’organismo.

Deodoranti: quali evitare e quali preferire?

  • Evitare i prodotti che contengono sali di alluminio: questo perché il meccanismo d’azione, anche se non del tutto chiaro, è considerato un po’ “contro natura” in quanto porta all’occlusione del dotto escretore con la conseguente diminuzione della sudorazione. I sali di alluminio, quindi, soprattutto se presenti in alte quantità non permettono la corretta traspirazione della pelle.
  • Evitare i prodotti a base di alcool e profumo: in quanto possono causare irritazioni sulla pelle.
  • Preferire i prodotti che contengono il trietilcitrato: è un ingrediente che grazie alla sua azione antienzimatica riesce a “ingannare” gli enzimi batterici subendo i processi fermentativi al loro posto. Interrompe così la formazione degli odori sgradevoli senza alterare il naturale equilibrio della pelle.
  • Preferire ingredienti naturali: piante officinali ricche in oli essenziali come Timo, Tea Tree e Salvia sono in grado di contribuire efficacemente all’attività deodorante degli altri ingredienti in formulazione. Inoltre svolgono una buona attività batteriostatica e conferiscono una fresca e piacevole profumazione al prodotto, sempre nel rispetto della pelle.

Fonti:

  • Barbareschi M., Caputo R., Deodoranti e Antitraspiranti: fatti e misfatti, Istituto di Scienze Dermatologiche, Università di Milano IRCCS, Ospedale Maggiore, 2005.
  • D’Agostinis G., Mignini E., Manuale del Cosmetologo II edizione, 2007, Tecniche Nuove.
  • Penazzi G., La pelle e i cosmetici naturali. Guida pratica, 2003, Tecniche Nuove.
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