Approfondimenti CATEGORIE

Erbe officinali espettoranti

Erbe espettoranti naturali

Durante la stagione invernale sbalzi termici, temperature fredde e colpi di aria possono farci ritrovare spesso con naso chiuso e catarro in eccesso. Per contrastare questi tipici malanni invernali, stappare il naso e liberare le vie respiratorie congestionate possono risultare utili i rimedi naturali ad azione espettorante ed anticatarrale. Ecco come funzionano e quali sono.

Come agiscono

In condizioni normali la quantità di muco presente sul tratto respiratorio forma un sottile strato ed ha la funzione di mantenerlo umido, riscaldando e purificando l’aria inalata.

In caso di irritazione delle vie respiratorie, il muco viene prodotto in quantità maggiori impedendo la circolazione dell’aria e rendendo più difficoltosa la respirazione.

Gli espettoranti naturali servono proprio a favorire la fluidificazione delle secrezioni bronchiali, facilitando la loro eliminazione dalle vie respiratorie. Aiutano quindi a liberare le vie aeree dal catarro in eccesso, migliorandone il benessere e favorendo la respirazione.

Quali sono le erbe espettoranti?

Le piante officinali espettoranti sono suddivise in due gruppi, espettoranti diretti ed indiretti.

Espettoranti indiretti

Sono costituiti dalle droghe che contengono saponine, sostanze in grado di provocare una lieve irritazione della mucosa gastrica che attiva, attraverso le vie del parasimpatico, un riflesso che si traduce in uno stimolo indiretto di secrezioni bronchiali (riflesso gastropolmonare).

Le piante che contengono saponine e che agiscono come espettoranti indiretti sono:

  • Poligala (Polygala senega), di cui si utilizza la radice. La Commissione E tedesca la consiglia per il trattamento del catarro, segnalando che un uso prolungato può provocare irritazioni gastro-intestinali;
  • Liquirizia (Glycyrrhiza glabra), di cui si utilizza la radice. Oltre che per l’uso espettorante e mucolitico, la Commissione E tedesca la consiglia anche per la sua azione gastro-protettiva. Attenzione in quanto un uso eccessivo può provocare eccessiva ritenzione di liquidi ed ipertensione;
  • Primula (Primula veris), di cui si utilizza la radice con le parti aeree;
  • Verbasco (Verbascum thapsus), di cui si utilizza la parte aerea. Oltre alle saponine il Verbasco contiene polisaccaridi, sostanze che svolgono un’azione emolliente e protettiva sulle vie respiratorie. Pianta priva di effetti collaterali.

Espettoranti diretti

Sono in grado di aumentare la componente acquosa del secreto bronchiale, rendendolo quindi più fluido, e stimolare la funzionalità delle ciglia dell’epitelio polmonare, migliorando così l’eliminazione del catarro.

Sono costituiti dalle piante che contengono oli essenziali:

  • Eucalipto (Eucalyptus globulus Labill.), il cui olio essenziale si ottiene dalla distillazione in corrente di vapore delle foglie.
  • Timo (Thymus vulgaris L.), il cui olio essenziale si ottiene dalla distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorite.
  • Pino: l’olio essenziale di Pino si può ottenere dalla distillazione in corrente di vapore delle foglie e dei rametti di vari tipi di pino come ad esempio il Pino mugo e il Pino silvestre.

Come utilizzarle in rimedi naturali da erboristeria

Per quanto riguarda le piante medicinali che agiscono in modo indiretto, vengono generalmente consigliate sotto forma di tisane. La capacità degli espettoranti naturali di ridurre la viscosità del muco dipende infatti anche dalla quantità di acqua che viene assunta, in quanto, di per sé l’acqua è un ottimo fluidificante. Possono tuttavia essere utilizzate anche sotto forma di sciroppi, soluzioni idroalcoliche (tinture madri), macerati glicerici (gemmoderivati o soluzioni idrogliceroalcoliche) e altre preparazioni erboristiche.

Per quanto riguarda gli oli essenziali il modo migliore di utilizzarli per favorire il benessere delle vie respiratorie è quello di inalarli attraverso il vapore: si aggiungono 2-3 gocce di olio essenziale in acqua bollente e si respirano i vapori il più profondamente possibile. Altro modo è quello di applicarli sulla zona toracica, sulla schiena e sotto le narici diluendoli prima in un olio vegetale o in una crema neutra (2-3%)

L’uso interno è sconsigliato, se non su consiglio di un esperto.

Attenzione inoltre, perché gli oli essenziali possono provocare reazioni allergiche e broncospasmi, soprattutto nei bambini e nelle persone asmatiche.

Fonti:

  • Enrica Campanini. (2012), Dizionario di fitoterapia e piante medicinali. Ed. Tecniche Nuove.

Schede Erbe:
Per maggiori informazioni sulle Erbe presenti sull’articolo cliccare sui seguenti link:

Liquirizia,Glycyrrhiza glabra L.
PrimulaPrimula veris L.
Verbena odorosaLippia citriodora Kunth, Aloysia citriodora Palau
EucaliptoEucalyptus globulus  Labill
TimoThymus vulgaris L.
Pino MugoPinus mugo Turra
Pino Silvestre, Pinus sylvestris L

Questo articolo è a puro scopo informativo, si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica, e non vuole essere in alcun modo di natura prescrittiva. Prima dell’utilizzo di qualsiasi rimedio naturale chiedere consiglio al proprio medico curante.

Erbecedario Erboristeria online: vendita prodotti naturali, artigianali ed italiani

Potrebbe interessarti anche

Nessun commento

    Lascia una risposta

    COMMENTI RECENTI