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Erba del mese: Verbasco o Tasso barbasso

pianta Verbasco o Tasso barbasso

Complici le temperature sempre più rigide, a novembre è più facile avere il naso chiuso e contrarre il raffreddore.

Probabilmente è la malattia virale più comune al mondo, ma non va trascurata perché si rischia che degeneri in sinusite, otiti o altri disturbi peggiori.

L’erba che vogliamo approfondire questo mese può aiutare a contrastare il naso chiuso e il raffreddore: stiamo parlando del Verbasco (detto anche Tasso barbasso).

Benefici Verbasco per le vie respiratorie

Perché il Verbasco favorisce il benessere delle vie respiratorie?

Il Verbasco (Verbascum thapsus L.) mostra proprietà emollienti, espettoranti e lenitive, che si manifestano in particolare nelle prime vie respiratorie.

L’efficacia è attribuita al suo contenuto in mucillagini e saponine dall’azione sfiammante sulle prime vie respiratorie.

A cosa serve? Viene impiegata tradizionalmente nel trattamento dei sintomi da raffreddamento in virtù della sua azione mucolitica e tensioattiva sulla motilità ciliare delle mucose.

Infatti diminuisce la congestione delle vie aeree favorendo un recupero più veloce.

Per questo motivo il Verbasco viene spesso utilizzato in Fitoterapia per la formulazione di tisane, capsule, compresse e sciroppi dall’azione fluidificante e pettorale.

Inoltre, il Verbasco è composto anche di flavonoidi (luteolina e apigenina) dal blando effetto sedativo ed antinfiammatorio che favorisce il rilassamento e il sonno.

Tali proprietà del Verbasco sono note alla tradizione popolare che utilizza da tempo le foglie e i fiori di Verbasco per il trattamento di tosse, catarro, naso chiuso e raffreddore.

Come si può utilizzare?

Forme di utilizzo e posologia del Verbasco:

  • Il Verbasco si può assumere in infuso mettendo 1 cucchiaio di erba in taglio tisana in una tazza di acqua bollente. Si lascia in infusione per 10 minuti circa, successivamente filtrare e bere 2-3 tazze al giorno.

N.B. La tisana di verbasco deve essere accuratamente filtrata per riuscire ad eliminare i peli di cui è ricoperta la pianta che potrebbero irritare il cavo orale.

  • Una preparazione più comoda ma altrettanto efficace è la Soluzione Idroalcolica (Tintura Madre), di cui si assumono 60 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua, per 2 volte al giorno (preferibilmente dopo i pasti).
  • In cosmetica il tasso barbasso viene utilizzato per le sue proprietà addolcenti e antipruriginose. Si può trovare nella formulazione di cosmetici per il trattamento delle affezioni della bocca, colliri, scottature e punture d’insetto. Inoltre, impacchi di Verbasco sulla pelle si mostrano utili per contrastare le emorroidi e favorire il benessere della cute.

Controindicazioni

La letteratura scientifica non segnala effetti collaterali alle dosi indicate fatta eccezione della sensibilità individuale alla pianta o ad alcuni suoi componenti. Si consiglia comunque di porre più attenzione nella prescrizione a chi soffre di pressione bassa.

Com’è fatta la pianta e dove si può trovare?

Il Verbasco è una pianta erbacea annuale o biennale dal fusto rigido, consistente e dritto. Può raggiungere un’altezza di anche 2 metri.

pianta Verbasco

Le sue foglie si presentano grandi alla base e sempre più piccole procedendo verso la punta della pianta. Tutto il fusto e le foglie sono ricoperti da una fitta peluria verde-grigiastra.

Il nome Verbasco deriva da “barbascum” ovvero “barbuto” e fa riferimento proprio alla peluria che ricopre le foglie e il fusto della pianta. È per questo motivo che la pianta viene indicata anche con un altro nome popolare “Tasso barbasso”, spesso usato come sinonimo.

fiori Verbasco o Tasso barbasso

All’apice, riuniti in un’infiorescenza a racemo, si trovano i fiori sono gialli e delicati. La parte attiva che viene utilizzata per realizzare le preparazioni erboristiche sono proprio le foglie e le sommità fiorite.

Dove si trova? Quest’erba officinale si trova comunemente dal mare alla montagna (fino ai 700-800 metri s.l.m.) e cresce spontanea in campi, pascoli e prati.

Questo articolo si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica. Le informazioni ed i consigli presenti non sono di natura prescrittiva o curativa, ma hanno solo uno scopo informativo.

Fonti:

  • Campanini E., 2014, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove.
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