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Proprietà benefiche del peperoncino

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Rosso e saporito, sinonimo di piccantezza e vitalità. Stiamo parlando del peperoncino, una prelibatezza per molti palati ma anche un valido rimedio naturale per il benessere del corpo.

Ecco proprietà terapeutiche e benefici del peperoncino.

 

Proprietà peperoncino: a cosa fa bene

Giunta in Europa in seguito alla conquista delle Americhe, il peperoncino è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Solanaceae nota per il suo caratteristico gusto piccante.

Questo sapore deriva dalla capsaicina, una particolare sostanza contenuta nel peperoncino, che a contatto con le mucose della bocca fa scaturire la sensazione di bruciore e calore che tutti conosciamo.

La capsaicina è anche la principale sostanza che determina le proprietà analgesiche della pianta: è in grado infatti di legarsi ad alcuni recettori responsabili della percezione del dolore, inizialmente eccitandoli e poi, dopo un contatto prolungato, desensibilizzandoli provocando pertanto una perdita della percezione del dolore.

La capsaicina possiede inoltre proprietà rubefacenti, in grado di stimolare e aumentare il flusso sanguigno nella zona di applicazione che porta via le sostanze infiammatorie.

Tale azione, unita alle proprietà analgesiche, rende il peperoncino un utile rimedio “per alleviare il dolore causato dall’artrite reumatoide, artrosi e neuropatia” (Food and Drug Administration).

Per questi disturbi il peperoncino va utilizzato per uso topico, solitamente in creme, lozioni od unguenti da applicare localmente sulle zone interessate.

Per uso interno invece il peperoncino ha i seguenti effetti benefici:

  • favorisce la digestione in quanto stimola la produzione di succhi digestivi. Questo si verifica se l’assunzione di capsaicina è modesta, mentre se è elevata la produzione dei succhi viene inibita;
  • antiossidante, soprattutto a livello dell’apparato cardio-circolatorio dove aiuta a contrastare la formazione dei radicali liberi e l’ossidazione del colesterolo favorendo una corretta circolazione del sangue.

Oltre alla capsaicina, i benefici della capsaicina sono dati anche dalla presenza di carotenoidi, flavonoidi e vitamine, soprattutto C.

 

Controindicazioni ed effetti collaterali

Seppur dotato di molti benefici, ci sono alcuni casi in cui il peperoncino deve essere evitato.

In particolare è controindicato in chi soffre di:

  • reflusso gastro-esofageo
  • colon irritabile
  • emorroidi
  • ulcera gastrica
  • malattie infiammatorie intestinali

Nelle persone che hanno questi problemi è raccomandato di non mangiare cibi piccanti e speziati, in quanto potrebbe avere un’ulteriore azione irritante sull’apparato digerente.

Il peperoncino non dovrebbe inoltre essere utilizzato nelle persone allergiche, nei bambini e nelle donne in gravidanza.

Attenzione anche per l’uso esterno: creme e pomate a base di peperoncino non vanno utilizzate per lungo tempo. Non vanno inoltre applicate sulla cute lesionata e sulle mucose.

Fonti:

  • Campanini E., 2014, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove.          

Schede Erbe:

Per maggiori informazioni sulle Erbe presenti sull’articolo cliccare sui seguenti link:

Peperoncino, Capsicum annuum L.

Questo articolo si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica. Le informazioni ed i consigli presenti non sono di natura prescrittiva o curativa, ma hanno solo uno scopo informativo.

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