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Dieci cose da sapere per una buona abbronzatura

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La pelle è il nostro organo più grande ed è di fondamentale importanza prendersene cura.

L’esposizione ai raggi solari in modo non corretto può comprometterne la buona salute provocando eritemi, tumori e altre problematiche.

Ecco qui alcuni spunti interessanti utili da sapere sull’abbronzatura per arrivare preparati alla bella stagione.

01. Cos’è l’Abbronzatura?

L’abbronzatura è il modo con cui il nostro corpo si difende dal sole.

La nostra pelle infatti si protegge producendo Melanina, un pigmento che ha la funzione di difendere il nostro DNA dall’azione nociva del sole.

02. Quali sono le tipologie di raggi UV?

I raggi UV sono radiazioni ultraviolette invisibili a occhio nudo, responsabili dell’abbronzatura.

Si dividono in:

  • UV-A
  • UV-B
  • UV-C

Ognuno di questi ha una lunghezza d’onda differente.

I raggi UV-A sono in grado di raggiungere le cellule del derma, generando un’abbronzatura effimera, potenzialmente causando danni a lungo termine alla pelle.

Dannosi sono anche i raggi UV-C che però vengono trattenuti dall’ozono.

I raggi UV-B sono invece responsabili dell’abbronzatura duratura, poiché stimolano la produzione di melanina.

È importante usare creme solari che proteggano la nostra pelle sia dai raggi UV-A che dai raggi UV-B.

03. Cosa sono i filtri delle creme solari?

Nella formulazione di una crema solare esistono due tipi di filtri solari:

  • Filtri chimici: hanno la capacità di assorbire i raggi UV per poi liberarli sotto forma di calore. Alcuni filtri chimici si possono degradare durante l’esposizione solare producendo sostanze dannose per la pelle, provocando sensibilizzazione, irritazioni, eritemi, dermatiti e allergie. Sono inoltre molto inquinanti.
  • Filtri fisici: hanno la capacità di riflettere o diffondere i raggi UV. Non si degradano durante l’esposizione solare perché biochimicamente inerti. Sono lenitivi e protettivi della pelle e non causano danni all’ecosistema marino.

04. Che cos’è l’SPF?

L’SPF (Sun Protection Factor) è il numero che ci indica il fattore di protezione attribuito alla crema solare che stiamo per acquistare (ad esempio 10, 30, 50).

Scopriremo nelle prossime settimane come calcolare il giusto SPF per la nostra pelle, che dipende dal proprio fototipo.

05. Quale fototipo sei?

Ci sono diversi tipi di pelle che si possono determinare attraverso varie caratteristiche genetiche.

Oggi si dividono i diversi tipi di pelle in ben 6 fototipi:

  • Fototipo 1: pelle molto chiara e facilmente soggetta a scottature;
  • Fototipo 2: pelle chiara soggetta a scottature;
  • Fototipo 3: pelle dal colorito medio e meno soggette a scottature;
  • Fototipo 4: pelle dal colorito olivastro, poco soggetti a scottature;
  • Fototipo 5: pelle scura, non si scottano quasi mai;
  • Fototipo 6: pelle nera, non si scottano.

06. Sotto l’ombrellone ci si abbronza?

Non pensate di essere al sicuro sotto l’ombrellone in quanto alla nostra pelle arriva comunque una buona parte dei raggi UV, a causa del riflesso provocato dalla sabbia e dall’acqua.

È importante quindi, mettere sempre la crema solare, persino se siamo all’ombra.

07. Quando utilizzare la crema solare?

La crema si deve spalmare almeno 15 minuti prima dell’esposizione e rinnovata ogni 2 ore, e dopo ogni bagno.

È bene utilizzare ad inizio estate una protezione solare alta (30) o altissima (50) per poi scalare gradualmente mano a mano che la melanina colora la nostra pelle.

È inoltre importante, dopo l’esposizione solare, usare una buona crema doposole o un olio da massaggio per ridare tono e idratazione alla pelle.

08. Quali sono gli orari migliori per prendere il sole?

Cosa ormai risaputa è porre attenzione agli orari in cui ci si espone al sole in quanto l’intensità dei raggi UV-B sono massimi dalle 11:00 alle 16:00.

Se si evita di esporsi in questa fascia oraria diminuisce in modo significativo i rischi di scottature, eritemi, colpi di sole e tumori cutanei.

09. Posso usare i solari dell’anno scorso?

Non usate creme dello scorso anno. Le creme solari hanno una durata di 12 mesi dall’apertura, indicazione che trovate vicino al simbolo di un barattolo aperto (detto PAO – Period After Opening).

Attenzione però, se vengono lasciate sotto il sole, magari mezze aperte e a contatto con la sabbia, i filtri solari potrebbero degradarsi più facilmente e potrebbero non garantire più la protezione indicata sul flacone.

10. Come mantenere l’abbronzatura?

Il primo segreto è mantenere una buona idratazione per evitare che la nostra pelle si secchi.

Beviamo quindi molta acqua e utilizziamo una buona crema doposole.

Fondamentale sarà l’alimentazione; da preferire frutta e verdura ricche di acqua, sali minerali e vitamine come beta-carotene.

 

Fonti:

  • Bartolozzi. LA LUCE ULTRAVIOLETTA: UN PERICOLO PER IL BAMBINO. Medico e Bambino pagine elettroniche 1999; 2(8)
  • Indicazioni dei prodotti di protezione solare P. Thomas (Professeur de dermatologie), A. Bonnevalle (Professeur de dermatologie)
  • Terapie e corretto counseling al paziente per il trattamento della psoriasi. Revisione scientifica: Prof. Paolo Pigatto, Professore Associato in Malattie Cutanee e Veneree; Dipartimento di Tecnologie per la Salute Ist. Ortopedico Galeazzi; Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano (Autore: Sneha Baxi, PharmDClinical Assistant Professor – University of Connecticut School of Pharmacy; Storrs, Connecticut; Clinical Pharmacist; Hospital of Saint Raphael; New Haven, Connecticut http://obiettivoecm.it/view/2010-07)

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