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Come e quando si forma il latte materno?

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L’allattamento al seno è un’incredibile relazione tra madre e bambino. Il rapporto che si instaura fa nascere un equilibrio tra mamma che produce latte e bambino che deve assorbire nutrienti. Bisogna tenere in considerazione sempre quanto siano importanti i vantaggi d’allattamento al seno per la mamma e per il bambino.

Il meccanismo che permette questo processo naturale che da millenni garantisce la sopravvivenza al genere umano si basa su semplici relazioni causa-effetto. Scopriamo come e quando si forma il latte materno.

Com’è fatto e come lavora il seno materno?

All’interno del seno, il latte materno viene prodotto dalla ghiandola mammaria. La ghiandola mammaria lavora sotto il controllo di alcuni ormoni che ne stimolano o meno la produzione.

Il latte viene prodotto all’interno degli alveoli e tramite i dotti viene raccolto nei seni galattofori, delle piccole sacche poste sotto il capezzolo e l’areola (la sezione di colore più scuro attorno al capezzolo). L’areola diventa più scura perché a partire dal 5° mese di gravidanza inizia ad aumentare l’afflusso sanguigno in quest’area.

E’ importante che il neonato si attacchi con la bocca anche all’areola e non solo al capezzolo per poter stimolare correttamente la fuoriuscita del latte materno e completare lo svuotamento, così partirà correttamente lo stimolo per la nuova produzione di ulteriore latte.

Il latte umano contiene infatti una proteina detta FIL (Feedback di Inibizione della Lattazione) la quale diminuisce o aumenta la produzione di latte a seconda che vi sia il seno “pieno” oppure vuoto. Il continuo svuotamento del seno induce una maggiore produzione di latte.

Dopo il parto lo stimolo per la produzione di latte avviene in modo naturale, dopodiché, è proprio il bambino neonato a trasmettere lo stimolo di produrre tramite la suzione. Scopri qui come aumentare la produzione di latte materno.

La fase di allattamento è un fenomeno completamente naturale e tutto si svolge con una incredibile perfezione, frutto di migliaia di anni di evoluzione. Questo meccanismo “perfetto” è però facilmente soggetto a influenze negative di fattori esterni. Esistono diverse problematiche dell’allattamento al seno che possono interferire con questo processo naturale: dolori, ragadi, mastite, etc.

I primi giorni dopo il parto: cos’è il colostro?

Il colostro è un liquido giallastro molto denso che viene prodotto durante i primi giorni dopo il parto. Questo “primo latte” è un liquido molto ricco di minerali e proteine ed è povero di grassi ed è il precursore del latte vero e proprio.

All’interno del colostro vi è una presenza numerosa di anticorpi che hanno il compito di proteggere il neonato dalle malattie (virus e batteri), depura l’intestino e lo protegge fino a che, dopo il terzo mese di vita, il bimbo inizia a produrre autonomamente i propri anticorpi.

La composizione del colostro comprende alcuni nutrimenti molto simili a quelli che il neonato assorbiva attraverso il cordone ombelicale durante la gravidanza. Viene prodotto in piccole quantità ed è un aiuto fondamentale per far maturare il sistema nervoso.

Un ulteriore caratteristica che rende il colostro un alimento fondamentale nei primi giorni per porre le basi dello sviluppo futuro del bambino è il suo effetto lassativo. Il colostro agendo come lassativo aiuta l’intestino del bambino a eliminare il meconio (una sostanza verdastra accumulata nell’intestino del feto durante la gestazione) e lo prepara per le funzioni intestinali.

Quali sono e a cosa servono gli ormoni del latte?

Gli ormoni del latte sono due: il primo, la prolattina, come dice il nome serve a formare il latte; il secondo è la ossitocina che lo fa sgorgare.

La prolattina, l’ormone per formare il latte materno

Prima del parto la produzione di prolattina viene inibita dall’ormone lattogeno placentare che viene invece prodotto dalla placenta. Quando quest’ultima viene espulsa al momento della nascita del bimbo, la prolattina entra in circolo ed inizia a stimolare la produzione di latte materno. A questo punto però la produzione del latte va continuamente stimolata meccanicamente con la suzione durante l’allattamento al seno.

L’ossitocina: l’ormone per fare uscire il latte materno

La fase in cui il bimbo succhia il capezzolo è detta “suzione”, in questo momento le terminazioni nervose trasmettono la richiesta di produrre maggiore prolattina. Allo stesso tempo però, per fare uscire il latte serve produrre l’ossitocina, la quale da il via ad un riflesso chiamato “eiezione” che permette la fuoriuscita del latte.

Quando si forma il latte al seno?

Ogni donna ha i propri ritmi e tempi, ma indicativamente il latte materno si forma dopo il colostro e viene prodotto nei primi giorni di allattamento al seno, solitamente al 4° giorno, con l’arrivo della montata lattea. Il latte in questa fase è ancora chiaro ed inizia ad arricchirsi di grassi e viene definito “latte di transizione”.

Il latte materno definitivo inizia a formarsi dopo il 10° giorno ed è particolarmente ricco di:

  • Proteine;
  • Grassi;
  • Zuccheri.

Un aspetto molto importante nella fase dell’allattamento è l’alimentazione. Alcune pietanze sono consigliate altre meno, nel contesto di una dieta ottimale per l’alimentazione durante l’allattamento.

 

Un rimedio naturale per far aumentare la produzione di latte materno è l’utilizzo di piante con proprietà galattogene, come ad esempio la Tisana Super-Mamma:

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Fonti:

  • http://lattedimammamia.blogspot.it
  • https://www.uppa.it
  • http://blog.pianetamamma.it
  • http://mammaebambino.pianetadonna.it

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